Il regista polacco Zulawski racconta il pianista polacco

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La “Nota Blu” era una particolare nota musicale che solo George Sand “sentiva” alla fine dei concerti privati, salottieri, di Chopin, e alla quale attribuiva il colore blu, una vera e propria sinestesia. “Nota Blu” è anche il titolo di un piacevole film del 1991, che racconta uno scorcio della vita del grande musicista polacco. E’ un’opera di Zulawski, regista polacco, il cui stile è riconoscibile nella drammaticità “compositiva”, con la sovrapposizione di azioni simultanee, quasi schizofreniche, cui alterna momenti riflessivi. La storia si sviluppa in una villa di campagna, dove George Sand e Chopin trascorrono un’estate come molte altre, assieme a diversi amici. Chopin scopre Solange, figlia di George, ed incautamente se ne innamora. Mentre dalla campagna ombre misteriose incombono, Fryderyk continua ad essere perseguitato dalla sua malattia di sempre, la tisi, che non gli impedirà, però, di comporre smodatamente per tutto il tempo. Il rapporto tra Solange e Fryderyk, è un amore impossibile, una relazione tra un genio affermato e una giovane ambiziosa in cerca d’amore, così come, in qualche modo, il legame tra Zulawski e Sophie Marceau.

Chopin è interpretato da Janusz Olejniczak, un vero pianista, e il film ne guadagna in intensità e naturalezza.