Sonata quasi una Fantasia

chiaro-di-luna

La Sonata, inaspettatamente, si apre con un Adagio. Non era un modo comune di iniziare una sonata e probabilmente è questo il motivo per cui Beethoven la denominò Quasi una Fantasia, per indicarne il carattere libero ed originale, tipico del periodo romantico. Beethoven dedicò quest’opera alla sua alunna prediletta, la diciannovenne Contessa Giulietta Guicciardi, per la quale il compositore nutrì un sentimento di profondo affetto. La sonata per pianoforte n. 14 in Do diesis minore, denominata dal compositore “Sonata Quasi una fantasia”, è più nota sotto il nome di “Chiaro di luna”; è l’op. 27 n. 2 del catalogo di Ludwig van Beethoven, e la sua stesura è del 1801.

[relatedYouTubeVideos relation=”keywords” terms=”Beethoven Sonata Al Chiaro di Luna” max=”1″ class=”horizontal center bg-black” height=”320″ width=”600″]