La Ninna Nanna di Chopin.

Lullaby_(1875)La famosa Berceuse di Chopin è una composizione dell’estate 1844, quando soggiornava a Nohant, nella residenza della scrittrice Georghe Sand. La scintilla ispiratrice fu probabilmente il rapporto molto intenso stabilito dall’autore con la figlioletta di Pauline Viardot, anch’ella ospite nella villa di campagna.

La Berceuse, ovvero Ninna Nanna, fu battezzata così dallo stesso musicista, benché inizialmente intendesse chiamarla ‘Varianti’. In effetti si tratta proprio di sedici brevi variazioni su di un ostinato e sempre uguale accompagnamento che sostiene “dondolando” la dolce e leggera melodia.

L’autore aveva già scritto un pezzo in questa forma, il “Souvenir de Paganini”, composto a Varsavia nel 1829 e pubblicato postumo: anche qui abbiamo un tema che è “il Carnevale di Venezia” seguito da quattro variazioni e una coda che si dipanano su di un accompagnamento sempre uguale. Certo è che con la Berceuse Chopin realizza compiutamente quanto nel Souvenir appare appena abbozzato. La melodia, cristallina e limpidissima, si muove con assoluta libertà, creando continue magie timbriche. L’intensità contenutissima oscilla dal pianissimo al piano, eliminando ogni asprezza o tensione. Il tessuto armonico del pezzo sembra non esistere, tale è la dissociazione che si viene a creare tra melodia e accompagnamento e l’ascoltatore non avverte dissonanze o asperità di alcun genere, restando incantato dal suo fascino dolcissimo.