marcia

Uno dei momenti più attesi della cerimonia nuziale è certamente quello in cui la sposa avanza solennemente verso lo sposo, muovendosi sulle note della famosissima “Marcia nuziale” di Felix Mendelssohn; forse non tutti sanno che questa “marcia” è stata scritta per musicare la commedia “Sogno di una notte di mezz’estate” di W.Shakespeare, una delle sue opere più libere in quanto ad ispirazione e fonti.

Questa composizione in forma di ouverture dona una descrizione musicale geniale del lavoro drammatico di Shakespeare. Alcune armonie dei fiati in pianissimo introducono il pezzo, ma soltanto dopo cinque battute, questa atmosfera raccolta è interrotta da uno staccato tempestoso degli archi. Vengono quindi intercalati degli accordi diminuiti dei fiati al fine di conferire alla danza l’oscurità incombente della foresta incantata in una notte di mezza estate. Ma interviene il sole, nella tonalità di Mi minore, interrotto poi dalla danza degli artigiani. Dopo un ingresso della fanfara, ritorna l’incanto della melodia iniziale.

Spartito

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