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I Viaggi di Volfgango

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A quel tempo l’Italia era ritenuta il centro del mondo musicale, la patria dell’Opera.

Dal 1769 al 1773 Wolfgang viaggiò con il padre, a più riprese, soggiornando a Torino, Milano, Verona, Venezia, Bologna, Roma e Napoli.

I soggiorni milanesi diventeranno una importante esperienza formativa: Mozart (talvolta chiamato “Volgango Amadeo”) rimarrà a Milano per quasi un anno.

A Roma diede una straordinaria prova del suo genio: dopo avere ascoltato il Miserere di Allegri nella Cappella Sistina riuscì nell’impresa di trascriverlo interamente a memoria dopo solo due ascolti. Il Miserere era una composizione a nove voci, di proprietà esclusiva della Cappella Pontificia, tanto da essere intimata la scomunica a chi se ne fosse impossessato al di fuori delle mura vaticane. L’impresa ha i caratteri dello sbalorditivo, se si pensa all’età del giovanissimo compositore e alla incredibile capacità mnemonica nel ricordare un brano che riassume nel proprio finale ben nove parti vocali.

Nel 1770 Napoli era la Capitale della Musica, oltre che quella di un Regno, e i Mozart ebbero l’opportunità di conoscere la Scuola Napoletana e di apprezzarne la grande produzione operistica; Amadeus era attratto dagli innovatori e a Napoli conobbe Traetta, Cafaro, Francesco De Majo e Paisiello. Fu da quest’ultimo, Giovanni Paisiello, che il giovane Mozart apprese diverse novità sia per i nuovi mezzi espressivi sia per l’uso drammatico-psicologico degli strumenti.
Nonostante i positivi riscontri ottenuti dai Mozart durante il soggiorno a Bologna e a Roma, Napoli ignorò la presenza del talento austriaco. Ferdinando IV di Borbone, all’epoca diciottenne, non lo ricevette a corte se non in una visita di cortesia presso la Reggia di Portici.

Nessuna scrittura nei Teatri napoletani, nessun concerto alla corte della Capitale della Musica. La qualità e la quantità della musica prodotta a Napoli, indusse Leopold a scrivere una lettera al figlio (23 febbraio del 1778) in cui affermava: “Adesso la questione è solo: dove posso avere più speranza di emergere? forse in Italia, dove solo a Napoli ci sono sicuramente 300 Maestri o a Parigi, dove circa due o tre persone scrivono per il teatro e gli altri compositori si possono contare sulle punte delle dita?”

Il viaggio di ritorno verso la casa natia iniziò con una nuova sosta a Roma, dove Papa Clemente XIV gli conferì lo Speron d’oro. A marzo del 1771 i Mozart tornarono a Salisburgo dove vi rimarranno fino ad agosto.

Il terzo e ultimo viaggio in Italia durò dall’ottobre del 1772 fino al marzo del 1773.

La vita di Mozart