Di ritorno dal suo primo “tour” in Italia, il giovane Mozart rimase a Salisburgo giusto qualche mese prima di ripartire alla volta di Milano, nuovamente in Italia, culla della Musica del periodo, alla fine dell’estate del 1771. Viaggiò così spesso e così a lungo che si ritiene che molte delle sue opere giovanili furono scritte durante questi viaggi, a volte letteralmente per strada. Quando Mozart tornò a Salisburgo nel dicembre 1771, dopo la sua seconda avventura italiana, egli aveva già iniziato a scrivere Opere, Oratori, Sinfonie e Sonate, ed aveva solo quindici anni.
Il Divertimento in Fa maggiore K.138 è con buona probabilità una di queste composizioni “da viaggio” con i tre movimenti tradizionali, Allegro (fa maggiore), Andante (do maggiore) e Presto (fa maggiore) in stile galante, come era in uso in Italia in quel periodo e rispecchia pienamente il contesto disimpegnato delle riunioni di corte in cui questi brani venivano eseguiti. Nel primo e nel terzo movimento, entrambi veloci, i primi violini hanno un ruolo da protagonista. La grazia e il fascino italiano pervadono l’intero pezzo.

I Divertimenti scritti in questo periodo riflettono l’innocenza della sua giovinezza. Il genere, prima della categorizzazione più formale dal 1780, indicava la Musica da intrattenimento, nel senso più ampio del termine, ovvero Musica da suonare all’aperto o persino Musica di sottofondo per qualche evento sociale. E’ difficile oggi riproporre il giusto contesto nelle sale da concerto che mal riflettono l’idea dell’epoca a meno che non si propongano durante i concerti di nozze, cosa che raramente accade. Ciononostante, qualunque sia il contesto, la bellezza e brillantezza della composizione arriva in tutto il suo splendore, nonostante esprima una idea musicale con oltre duecento anni di età. Secondo lo stile delle composizioni operistiche le linee melodiche canore del primo violino prendono il comando attraverso i primi due movimenti. Il resto scorre di conseguenza.