Il padre, Leopold, pensò di sfruttare molto presto le qualità precoci dei due figli.

Nel gennaio 1762 la famiglia Mozart si recò alla corte dell’elettore di Monaco di Baviera, dove i due piccoli musicisti diedero un concerto suscitando stupore e ammirazione; la risonanza fu tale che furono invitati a esibirsi, nel settembre successivo, a Vienna alla corte di Maria Teresa. Nel 1763 i Mozart iniziarono un giro di concerti che li condusse in Germania, in Olanda, in Belgio, quindi a Parigi, dove il fanciullo prodigioso sbalordì musicisti e letterati.
Nel 1764 Wolfang soggiornò a Londra, dove fece la conoscenza di Johann Cristian Bach, maestro di cappella a corte, ed ebbe i primi contatti con il melodramma italiano ascoltando opere di Piccinni e Galuppi. Nel 1769, appena tredicenne, Mozart venne nominato maestro dei concerti presso la corte arcivescovile. Verso la fine dello stesso anno, intraprese con il padre il suo primo viaggio artistico in  Italia, destinato avere un’impostanza fondamentale nello sviluppo della sua personalità: Verona, Mantova, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli furono le principali tappe di questo importante viaggio. A Bologna studiò il contrappunto con il Padre Martini; a Milano conobbe G.B.Sammartini e Piccinni e compose l’opera Mitridate, re di Ponto, che fu rappresentata con grande successo nel dicembre 1770. Altri viaggi seguirono, ma non diedero il risultato sperato, quello di trovare una sistemazione presso una corte italiana.