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L’Addio alla Vita

mahler_gustavLa Sinfonia n.10 in Fa# Maggiore di Mahler appartiene al filone tristemente noto delle opere Incompiute; l’autore riuscì a completare la partitura del solo primo movimento (Adagio). Nel 1911, quando Mahler morì, si era convinti che nove fossero le sinfonie da lui composte.  Scaramantico qual’era, Mahler esitò molto prima di scrivere la sua nona sinfonia. Dopo aver assistito alla morte di Beethoven, Schubert e Brukner, sopraggiunte in concomitanza della composizione delle rispettive none, il compositore boemo tentò di eludere il destino intitolando la stessa, “Il Canto della Terra”. Il cambio dei numeri non fermò l’inesorabile fato e la decima sinfonia rimase incompiuta.

La struttura di questo grande movimento è una gigantesca forma sonata. L’introduzione prende avvio con gli intervalli più espressivi in assoluto, il semitono e la sesta, suonati dalle viole. I due temi che vengono presentati sono diversi tra loro: il primo è un tema sublime, che sembra recare in sé un forte senso di addio. Il secondo, di contro, usa dei movimenti sconnessi, che sembrano rinviare a una visione quasi distorta della realtà. Occorre sottolineare come generalmente in Mahler l’elemento sublime e quello deformato si trovano in movimenti diversi; qui, di contro, i due aspetti si trovano all’interno del medesimo movimento derivando entrambi dal recitativo iniziale sostenuto dalle viole. Per tale motivo è possibile scorgere affinità con la Nona sinfonia di Beethoven: entrambe le sinfonie gravitano attorno a nodi tematici e compositivi individuati a partire dai quali si sviluppa tutto il resto.

Nello sviluppo dell’Adagio i due temi tentano invano di trovare una conciliazione: sono in continuo conflitto. Lo pseudo compromesso non avviene all’interno dei due temi, ma da un elemento esterno: il corale degli ottoni. Nonostante tutto emergono sempre più insistenti i frammenti dei due temi che insieme al corale portano a una sorta di catastrofe, simboleggiata da un accordo di nove suoni fortemente dissonante (preludio alla musica atonale degli espressionisti). Finita l’esplosione, si giunge, in mancanza di una vera ripresa, alla coda finale, nella quale il secondo tema appare man mano sempre più lontano e trasfigurato, perdendo un po’ il carattere di corrosività precedente. Proprio alla fine viene riproposto il primo tema, i suoni ascendono verso la tonica fino a che tutto si acquieta.

Dopo la morte di Mahler furono trovate gli abbozzi degli altri movimenti; nonostante questo la sinfonia si può considerare conclusa definitivamente con l’Adagio.

E’ un addio alla vita ed allo stesso tempo un addio al linguaggio tradizionale ottocentesco.

Categorie: Romanticismo