Tannhäuser_1845L’Ouverture è una delle pagine sinfoniche più intense, in cui per la prima volta i temi assumono una funzione chiaramente simbolica. Si apre con il tema della Salvezza suonato dai clarinetti, corni e fagotti: è il tema religioso della purezza spirituale, lento e commosso, al quale si sovrappone poco alla volta il tema della vita, irruento e coinvolgente, eseguito dagli archi che simboleggiano il risveglio delle passioni dell’animo. L’inno dei Pellegrini poi scompare e al suo posto irrompe gioioso e carico di vitalità il tema del Venusberg, il monte di Venere: nella dimora della dea si svolge un frenetico baccanale, espresso musicalmente con una sequenza di vorticosi motivi di danza, fino all’apparizione di Venere in persona con il tema della glorificazione, eseguito a piena voce da tutta l’orchestra. Si insinua un pensiero malinconico che oscura il clima esaltante: il clarinetto esegue il tema della proibizione d’amore che rispecchia lo stato d’animo di Tannhauser sopraffatto dai rimorsi; poi, di nuovo, l’orgiastica festa ha il sopravvento e i due temi, della vita e del Venusberg, riprendono possesso della scena. Ecco che, dapprima in lontananza, poi sempre più vicino, ricompare il tema della Salvezza e, a voce sempre più forte, eseguito dalle trombe, appare il destino di redenzione che si prepara per il protagonista. Lo schema che segue esemplifica visivamente il susseguirsi dei temi citati nello svolgimento dell’Ouverture: a b a c d e d b c a a coda