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SWIETENNel 1768 Carl Philipp Emanuel Bach lasciò Berlino e si stabilì ad Amburgo in qualità di Kantor e direttore della musica. Cominciò per lui un periodo di proficua tranquillità in cui potè dedicarsi a fondo alla composizione. Gli eventi erano stati tali da creare per lui la medesima condizione che aveva vissuto il padre (J.S. Bach) a Lipsia, una vita che scorreva attorno alla famiglia, agli amici e alla musica, senza il bisogno di dover inseguire gli umori di una corte. La casa di Carl Philipp Emanuel era meta di visitatori illustri ai quali il musicista dedicava spesso sue composizioni. Gottfried van Swieten, ambasciatore della corte di Prussia, ricevette ben sei sinfonie con dedica come ringraziamento per aver cercato fermamente l’amicizia e la casa del compositore benchè questo comportasse gli spostamenti da Berlino ad Amburgo.

Il barone Gottfried van Swieten (Leida, 29 ottobre 1733 – Vienna, 29 marzo 1803) fu un colto aristocratico olandese spesso menzionato nei testi di storia per le sue amicizie con diversi grandi compositori suoi contemporanei tra i quali Haydn, Mozart e Beethoven. Fu grande ammiratore di Georg Friedrich Handel e Johann Sebastian Bach e possedeva una vasta raccolta delle partiture dei due maestri che conservava gelosamente nella sua biblioteca personale, luogo in cui, l’amico Mozart scoprì le opere di Bach. Fu anche produttore di cultura egli stesso; compose il testo per l’oratorio “La Creazione” di Joseph Haydn, ispirandosi al libro biblico della Genesi, al “Libro dei Salmi” e al poema “Paradise Lost” di John Milton.