Il Ragtime di Scott Jopin

joplin

Data di nascita incerta, forse il 1868.

Fu un eccellente pianista e uno dei primi compositori afro-americani riconosciuti. Fu il creatore e continuo perfezionatore del ragtime, a cui dedicò tutta la vita musicale. Autore di numerosissime composizioni di questo genere, tra cui le più note ancora oggi “The Entertainer”, “Maple leaf rag” e “Magnetic rag”, che ebbero una grande popolarità e una grande diffusione sopratutto grazie ai primi riproduttori mediante rulli di carta. Lui stesso ne aveva creati a dozzine perforandoli a mano. Tra i brani appena elencati, fu “The Entertainer” a raggiungere la massima popolarità: fu utilizzato infatti come colonna sonora del celebre film “La Stangata “ (The Sting).

E’ incerto anche il luogo di nascita, forse un villaggio al confine tra Texas e Arkansas, lungo quella linea che fino a tre anni prima aveva diviso gli stati industriali del Nord e quelli secessionisti del Sud, il cui sistema economico-sociale faceva leva proprio sugli schiavi. La città più vicina alla capanna dei Joplin era Texarkana, distante 80 chilometri. I genitori di Scott vi si riuscirono a trasferire quando lui era nato da poco.

Di certo fu agevolato dal fatto di essere cresciuto in una famiglia con la passione della musica. Un insegnante, il tedesco Julius Weiss, gli fornì le prime nozioni di armonia e lo educò alle forme della musica colta europea, melodramma compreso.

Scott Joplin, che nei suoi viaggi si spingeva sempre più lontano, decise di lasciare Texarkana. Era attratto dall’atmosfera di Saint-Louis, che per le origini francesi, le case, l’indifferenza e l’eleganza ricordava una Parigi in miniatura. Dopo tre anni di maturazione a Saint-Louis Scott nel 1893 si spostò a Chicago dove, con la World’s Columbian Exposition, si celebrava il quarto centenario della scoperta dell’America.

Chicago fu per Joplin la prima occasione di contatto autentico con il ragtime: era possibile ascoltarvi artisti fuori dalla media (quali Plunk Henry, Johnny Seymour e lo stesso Otis Saunders), e quando di lì a poco il genere si sarebbe affermato come forma compiuta, Joplin avrebbe potuto dire la sua in un locale storico di Sedalia, il “Maple Leaf Club”.

Categorie: Novecento

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