judina

Marija Veniaminovna Judina 9-9-189919-11-1970

Studiò al Conservatorio di San Pietroburgo sotto la guida di Leonid Nikolaev ed ebbe come compagni di classe Dmitrij Šostakovič e Vladimir Sofronickij. Il suo talento si espresse in gran parte con le interpretazioni di Bach e Beethoven, benchè fosse allo stesso tempo un’ottima interprete della musica contemporanea, tra cui quella di Šostakovič. Judina era una virtuosa che non perse mai il senso profondo della Musica e le sue interpretazioni espressero sempre grande profondità ed un vigore quasi inusuale per una donna. Una leggenda lega il suo nome a quello di Stalin: una notte il dittatore sovietico ascoltò alla radio il concerto per pianoforte in La maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart eseguito dalla Judina, domandandone poi una copia. L’esecuzione alla radio era dal vivo, perciò la pianista fu chiamata nel cuore della notte e portata in uno studio di registrazione dove una piccola orchestra era stata nel frattempo improvvisata. Quella notte dovettero cambiare ben tre direttori poiché i primi due avevano paura che la registrazione non soddisfacesse Stalin e che questi si accorgesse che non era il concerto che aveva sentito e solo il terzo direttore riuscì a confezionare la registrazione: si dice che Stalin scoppiò in lacrime fin dalle prime battute durante l’ascolto di quell’esecuzione. La leggenda nacque quando si disse che alla morte di Stalin quel disco fosse ancora sul suo giradischi. Non fu invece leggenda il fatto che dopo aver ricevuto il disco, Stalin ricompensò la pianista con una importante somma di denaro. La pianista lo ringraziò inviandogli una lettera in cui scriveva: ” La ringrazio, ho però dato i soldi alla mia chiesa e pregherò per Lei perché il buon Dio La perdoni per tutte le atrocità che ha commesso verso il popolo”. Inspiegabilmente non subì alcuna conseguenza.

Categorie: Novecento