BachChurchCantataBWV29La Cantata Profana Italiana, forma consolidata in Italia e non solo, non prese piede in Germania per diverse ragioni culturali e religiose mentre a partire dalla metà del Seicento si affermava il concetto di Musica Spirituale il cui massimo esponente fu Heinrich Schütz. Una combinazione di passi biblici, corali, e odi sacre, che diede vita ad una tipologia assai varia di composizione musicale che intorno agli inizi del Settecento, quando Bach cominciò a scrivere, portò alla produzione delle Biblische Kantate, che utilizzava esclusivamente il testo biblico, oppure alla Choralkantate, basata sull’alternanza di corali o ancora alla Odenkantate, in cui il modello dell’antica cantata solistica italiana veniva adattato come Lied e come Canzone Sacra tedesca. Un evento decisivo nella strutturazione della Cantata “tedesca” fu l’entrata in scena, agli inizi del Settecento, dei testi del pastore Erdmann Neumeister, che dapprima accolse in ambito sacro la forma della cantata profana italiana e successivamente la combinò con i versetti biblici e i corali, secondo un modello che influenzò profondamente la produzione letteraria e musicale del tardo Barocco, da Telemann allo stesso Bach.