“C’è musica nell’aria, musica attorno a noi, il mondo ne è pieno e puoi semplicemente prendere quella che ti serve”. (E. Elgar)

elgarSir. Edward Elgar nacque il 2 giugno 1857 nel piccolo villaggio di Broadheath, nella contea del Worcestershire, poco fuori la città di Worcester. Suo padre, William Elgar, era un accordatore di pianoforte e commerciante di strumenti musicali. Edward era il quarto di sei figli e crebbe circondato da tanti fratelli e sopratutto da spartiti e strumenti musicali nel negozio del padre; grazie a questo contesto ebbe l’opportunità di vivere la musica divenendone un’autodidatta. Nei caldi giorni d’estate amava portare con sé i manoscritti di musica per studiare all’aria aperta, scorazzando con la biciletta che tanto amava. Probabilmente da questo mutuò una forte associazione fra musica e natura. Come avrebbe detto in seguito “C’è musica nell’aria, musica attorno a noi, il mondo ne è pieno e puoi semplicemente prendere quella che ti serve”. A 15 anni lasciò la scuola ed iniziò a lavorare per un avvocato del luogo, ma dopo solo un anno tornò alla sua passione ed intraprese la carriera musicale, impartendo lezioni di piano e di violino. A 22 anni ottenne il posto di direttore di banda al “Worcester and County Lunatic Asylum” di Powick, a circa 5 km da Worcester. Per la banda compose alcuni brani, alcuni dei quali vennero riscoperti ed eseguiti nel 1996. Da violinista suonò la “Sinfonia n°6” e lo “Stabat Mater” di Antonín Dvořák sotto la direzione dello stesso autore; ne rimase affascinato tanto che il suo stile lo influenzò per oltre un decennio. A 29 anni incontrò Alice Roberts, la figlia di un generale.  La sposò tre anni dopo, contro il volere della famiglia di lei, offrendole come regalo di fidanzamento il brano per piano e violino “Salut d’Amour”. Gli Elgar si trasferirono a Londra per avvicinarsi al centro nevralgico della vita musicale inglese, e Edward iniziò a comporre seriamente. Il successo però non gli arrise, e furono obbligati a tornare a Great Malvern, dove Elgar poté guadagnarsi da vivere insegnando. Molte delle sue principali opere per orchestra, fra cui le marce Pomp and Circumstance e le Enigma Variations, furono accolte con grande successo. Compose inoltre oratori, musica da camera, sinfonie, musica per coro e concerti strumentali. Venne nominato “Reale Maestro di Musica” dalla corona inglese nel 1924.

Morì a Worcester il 23 febbraio 1934.