Johann Strauss (Padre)

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alzer è sinonimo di Austria. Nasce probabilmente nelle campagne austriache come danza popolare già nel Settecento, ma deve il suo sviluppo vero e proprio alla famiglia Strauss.

Aprì le danze Strauss padre, Johann Baptist, nato a Vienna nel 1804 e passato alla storia come uno dei più noti compositori e direttori d’orchestra austriaci. Nel 1819 Strauss si distinse come violinista nel famoso quartetto di Joseph Lanner, mentre sei anni dopo, nel 1825 si sarebbe fatto conoscere in tutta Europa con una sua propria orchestra. Il suo successo come compositore fu tale che nel 1835 venne nominato direttore d’orchestra alla corte di ballo di Vienna. Insieme a Lanner, Strauss diede al valzer quella struttura artistica che tutto il mondo oggi conosce.

La Marcia di Radetzky insieme al Cacilien Walzer, rimangono due delle sue opere più celebri.

Orfano di entrambi i genitori, il piccolo Johann iniziò a prendere le prime lezioni di violino e viola durante la prima adolescenza; lo fece mentre studiava presso una legatoria, per apprenderne appunto l’arte, indirizzatovi da una zia. Dopo essersi qualificato come rilegatore nel 1822, sotto la direzione artistica di Johann Polischansky entrò a far parte del primo ‘quartetto’ della sua carriera. Fece seguito il noto quartetto di Joseph Lanner (composto da Lanner, Strauss e dai fratelli Drahanek) che divenne nel 1824 una vera e propria orchestra, tanto amata dal pubblico e apprezzata da altrettanti musicisti come Franz Schubert durante le esibizione presso il cafè Rehburn. Nel 1825 Strauss sposò Maria Anna Streim, madre del celebre Johann Strauss II e di altri due compositori austriaci Josef Strauss ed Eduard Strauss. Ad essi si aggiungono due sorelle e sei tra fratellastri e sorellastre nati dalla relazione di Strauss padre con Emilie Trampusch.

Nonostante il forte dissenso alla carriera musicale dei figli, il maggiore Johann passerà alla storia come il più grande compositore di tutta la dinastia Strauss.

Nel 1837, un viaggio in Francia si dimostrò di grande inspirazione per la carriera del giovane musicista: fu qui che ascoltando le popolari danze a quadriglia, Strauss incominciò a comporre le opere per le quali è oggi conosciuto.

In totale egli compose 152 valzer, 32 Quadriglie e una trentina tra polke e marce.

Senza dubbio, l’opera più celebre di Johann Strauss padre è la Marcia di Radetzky, composta dall’artista in onore del generale Radetzky e del suo ritorno dalla famose Cinque giornate di Milano (eroe nazionale in Austria, un po’ meno in Italia). Gli anni trenta dell’Ottocento furono per Strauss anni di intenso impegno concertistico, impegnato tra Francia, Regno Unito, Olanda e Belgio.

Con lui arrivava in tutta Europa un nuovo stile iniziato con Lenner (da molti considerato il padre del valzer viennese), e perfezionato con Strauss di nuova forza ritmica.

Morì improvvisamente a Vienna nel 1849, al rientro da un viaggio in Inghilterra a soli 49 anni. Già era conosciuta al pubblico viennese la rivalità di Strauss con il figlio la cui fama oscurerà nel tempo quella del padre. Pochi anni prima della scomparsa, il compositore austriaco venne premiato dallo stesso imperatore Ferdinando I d’Austria, degli Asburgo.