L’ariete offerto in sacrificio al posto di Isacco

shofarelStrumento a fiato usato fin dai tempi più antichi nel rituale ebraico.
Originariamente tratto da un corno di ariete, lo shofar mantenne anche in seguito tale forma variando però il materiale. Era suonato dai sacerdoti, oltre che come segnale di guerra, per riunire i fedeli a preghiera e per annunciare la fine del digiuno nel giorno dell’espiazione. Lo shofar è menzionato spesso nella Bibbia, dal libro dell’Esodo a quello di Zaccaria e lungo il Talmud e la letteratura rabbinica successiva.

Fu la voce dello shofar, eccezionalmente forte, suonato dalle nubi che ricoprivano la cima del monte Sinai che fece tremare il popolo di Israele (Esodo 19,20)

Suonare il corno trae origine dal sacrificio di Isacco: nella tradizione biblica Isacco fu risparmiato, e al posto suo Abramo sacrificò un ariete rimasto impigliato per le corna in un cespuglio sul monte. Così, suonando il corno Dio si ricorda della fede di Abramo, della salvezza di Isacco e di quella della sua discendenza. Nella tradizione cristiana, l’ariete che viene immolato al posto di Isacco rappresenta Gesù Cristo, immolato al posto nostro per accordarci la salvezza.