iaulos0001p1Per la prima volta nella Storia, gli Antichi Greci impiegarono la Musica non più solo nei riti religiosi come era avvenuto fino ad allora per gli Egizi o gli Ebrei. Diedero alla Musica prospettive ricreative, didattico-pedagogiche e quindi non più solo religiose ma laiche.

Il più antico testo “musicale” si può ritenere quello di Pseudo-Plutarco che nel terzo secolo dopo Cristo scrisse De Musica. Secondo quanto scritto in questo testo, già Omero individua nella Musica un’attività in grado di procurare piacere e che un guerriero in fase di riposo, come Achille durante alcuni anni della guerra di Troia, deve mantenere un certo equilibrio sfruttando proprio le proprietà musicali.

La Musica però non assolveva solo una funzione ricreativa ma anche etico-conoscitiva. Il canto, tra le altre cose, era utile per ingraziarsi la divinità e quindi per liberarsi dalle malattie. Tuttavia nel periodo omerico la Musica sembra perdere il suo ruolo medico-religioso per assumere sempre più quello edonistico. Si comincia ad ascoltare la Musica, presumibilmente per la prima volta nella Storia, per il semplice piacere di farlo.