Abbellimenti

Sono simboli che si pongono sopra le note per abbellire il discorso musicale creando dei passaggi musicali caratteristici.

Si scrive

Si esegue

Nome

Appoggiatura. La nota piccola toglie metà della sua durata alla nota che la segue e quindi va eseguita in battere.

Acciaccatura. La nota piccola toglie una frazione molto breve della durata della nota che segue o che precede. Può quindi essere eseguita sia in battere che in levare.

Mordente superiore. La nota superiore può distare un tono o mezzotono. In alcuni casi essa è specificata ponendo sopra il mordente un diesis, un bemolle o un bequadro.

Mordente inferiore. Valgono le stesse regole del mordente superiore

Mordente doppio, triplo, ecc. E’ un abbellimento un po’ ambiguo dato che non specifica la durata di esecuzione (in figura è rappresentato l’esecuzione di un mordente doppio) e se dev’essere superiore o inferiore. In alcuni casi può quindi essere molto simile al trillo.

Va comunque ricordato che la scelta della durata delle note del mordente o dell’acciaccatura (nel caso sopra i trentaduesimi) dipende molto dalla velocità d’esecuzione del pezzo.

Nei pezzi molto lenti si può arrivare a usare i 64esimi, nei pezzi molto veloci anche un terzina di sedicesimi o addirittura di ottavi può risultare efficace.

Un’altro abbellimento molto importante è il trillo, ovvero la ripetizione continua di due note con una certa velocità.

Esso è indicato dall’abbreviazione tr e da una linea ondulata che ne fissa la durata.

La sua esecuzione è molto variabile.

Qui espongo varie possibilità d’esecuzione: come per il mordente se il brano è molto lento si opterà per i trentaduesimi o i sessantaquattresimi mentre se è molto veloce possono bastare i sedicesimi.

Esecuzione con 16esimi

Esecuzione con terzine di 16esimi

Esecuzione con 32esimi

Esecuzione con terzine di 32esimi

Moltissimi esecutori accentano la prima nota del trillo facendola durare il doppio o il quadruplo della durata delle note del trillo.

Si tratta di scelte in certi casi personali e in certi casi dettati dall’estetica.

Trillo di 32esimi con
sedicesimo come prima nota

Trillo di 32esimi con
ottavo come prima nota

Occorre infine ricordare che in certi casi il trillo parte dalla nota sussidiaria e non da quella principale: in questo caso il trillo sarà discendente.

Come per il mordente, anche il trillo utilizza note che possono distare di un tono o di un semitono. Nei casi dubbi si pone sopra il simbolo del trillo un segno di alterazione per specificare la nota sussidiaria.

Da ricordare infine che in certi casi il trillo prima di risolversi sulla nota che segue, utilizza delle note di passaggio che solitamente vanno eseguite con una durata inferiore a quelle del trillo.

Si scrive

Si esegue

Un altro importantissimo abbellimento è il tremolo. Esso può essere di due tipi:

  • Tremolo su una nota
    (sfruttato solitamente dagli archi ma comunque possibile su ogni strumento dato che si tratta di note ribattute)

Si scrive

Si esegue

  • Tremolo su più note

Si scrive

Si esegue

Nel caso comparisse un tre sotto le note o sotto le linee occorrerà eseguire il tremolo in terzine.

Un ultimo abbellimento anch’esso molto usato è il gruppetto.

Esso è associato ad una nota e impone di eseguire delle note di passaggio prima della nota seguente.

Gruppetto ascendente

Gruppetto discendente

Nella tabella possiamo vedere che il gruppetto è riferito ad una minima.

Chiaramente, se è riferito a note di minor durata, anche la durata delle note del gruppetto andrà diminuita.

Se per esempio il gruppetto si riferisce a un quarto le note di passaggio saranno trentaduesimi.

In alcuni casi queste note possono essere composte da terzine: si tratta anche in questo caso di scelte estetiche, a volte suggerite dai revisori delle partiture.

Infine, come per il trillo e il mordente, possono essere applicati sopra e sotto il simbolo del gruppetto dei segni di alterazione che indicano rispettivamente l’intervallo da applicare tra la nota superiore e quella principale e l’intervallo tra la nota inferiore e quella principale.