La chiave è un segno grafico posto all’inizio di ogni pentagramma musicale e serve a determinare il nome delle note.

Le chiavi sono sette, da cui la dicitura Setticlavio, e si dividono in 3 categorie:

chiavi di FA (basso e baritono)
chiavi di SOL (violino o canto)
chiavi di DO (soprano, mezzosoprano, contralto, tenore)

Le chiavi musicali maggiormente usate, sono quella di violino, quella di basso e in qualche modo quella di contralto e tenore.

Tutte le chiavi sono sistemate in posizioni diverse per distribuire al meglio la scrittura musicale e consentire a chi scrive di porre dentro il pentagramma la maggior parte delle note, evitando, per quanto possibile, il posizionamento delle note all’esterno del rigo tramite tagli addizionali.

Nonostante si continui ad usarlo all’interno dei conservatori, nella pratica il setticlavio è in disuso da più di un secolo. Le parti di soprano, mezzo soprano e contralto si scrivono in chiave di violino, la parte di baritono e di basso si scrivono in chiave di basso. Per la parte di tenore si usa la cosiddetta chiave di violino “tenorizzata”, ovvero una chiave di violino accompagnata da un segno atto ad indicare l’esecuzione nell’ottava inferiore. Nell’ambito strumentale sono ancora in uso la chiave di contralto (usata d’impianto dalla viola e dal trombone contralto) e la chiave di tenore (usata come chiave ausiliaria da violoncello, trombone, fagotto, contrabbasso e controfagotto).