Il Classicismo – Non solo Haydn e Mozart

dittersdorfAugust Carl Ditters von Dittersdorf nacque a Vienna il 2 novembre  1739. Compositore e violinista, ma sopratutto grande compositore del Classicismo musicale: scrisse Opere e Singspiele, anche come autore dei libretti. Oggi non è tra i nomi più noti del periodo classico, ma è meglio ricordato per i suoi lavori strumentali come il Singspiel “Der Doktor und sein Apotheker”.
Il padre era un fabbricante di costumi presso la corte imperiale e il teatro di Vienna. Fin da piccolo fu educato presso la scuola dei Gesuiti, dove, a sette anni, iniziò a prendere lezioni di violino: tra i suoi insegnanti ebbe il violinista Joseph Paul Ziegler.
La sua carriera musicale iniziò il 1 marzo 1751, quando entrò nell’orchestra del principe di Sassonia-Hildburghausen come giovane violinista. Nello stesso periodo entrò anche nell’orchestra dell’opera della corte di Vienna; in questi anni studiò contrappunto e composizione sotto l’insegnamento di Giuseppe Bonno. Nel 1763 fu accompagnato da Christoph Willibald Gluck in un viaggio per l’Italia, dove Dittersdorf ottenne grande successo come virtuoso del violino.
Nel 1765 diventò Maestro di Cappella del vescovo von Großwardein in Ungheria, succedendo a Michael Haydn. Fu in questo periodo che l’attività compositiva esplose: scrisse molta Musica da Camera, nonché Opere Liriche, come “L’amore in musica” e Oratori, come “Isacco”. Nel 1769 dovette sciogliere l’orchestra, dato che il vescovo era stato denunciato alla corte imperiale per condotta profana. Lasciò quindi Großwardein per entrare come direttore della cappella del principe-vescovo von Breslau, Philipp Gotthard von Schaffgotsch, presso il Castello di Johannesberg a Jauernig. Successivamente fu nominato ispettore delle foreste vescovili.
Il 3 marzo 1772 sposò Nicolina Trink, un soprano ungherese.
Il 5 giugno 1773 ricevette dall’imperatrice Maria Teresa un titolo nobiliare e così, da quel momento, il suo cognome mutò in Ditters von Dittersdorf; qualche tempo prima aveva ricevuto anche l’Ordine dello Speron d’Oro dal Papa.
A Johannesberg continuò la sua produzione teatrale e concertistica. Durante il 1776 scrisse svariate opere per il teatro del principe Esterházy, fra le quali L'”Arcifanfano, re de’ matti” su libretto di Carlo Goldoni.
Nel 1784 fece visita a Vienna, dove in un quartetto d’archi suonò assieme a Franz Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart e Johann Baptist Vanhal. Si trattenne presso la capitale dell’impero fino al 1787, dove nell’11 luglio 1786 mise in scena il famoso singspiel “Doktor und Apotheker”. Nella città Austriaca ebbe anche modo di sentir suonare il violinista Giovanni Mane Giornovichi per il quale spese parole di apprezzamento. Nel 1794, dopo ventiquattro anni di onorato servizio presso Johannesberg, Dittersdorf ebbe un acceso scontro con il datore di lavoro Schaffgotsch e fu espulso dal palazzo. Un paio d’anni dopo, nel 1796, fu invitato dal barone Ignaz von Stillfried a vivere nel suo castello a Neuhof in Boemia.

Qui, dopo 3 anni, il 24 ottobre 1799, morì in miseria e afflitto dalla gotta.