organoseraleUna tradizione da Tunder a Buxtehude
Le famose Musiche Serali prendevano origine da alcuni fatti storici avvenuti in Olanda, tra cui il famoso editto emanato nel 1578 dal Sinodo Riformato di Dordrecht, che proibiva il suono dell’organo. Caduto il divieto, i governi cittadini, nel frattempo divenuti proprietari degli organi, emanarono alcune disposizioni secondo le quali gli organisti avevano l’obbligo di suonare a ore stabilite in favore dei cittadini e delle comunità. Questa usanza si espanse molto velocemente anche alle regioni vicine e arrivarono anche a Lubecca dove già nel 1646 Tunder si ritrovava ad allietare con la sua Musica i facoltosi commercianti ed artigiani che, prima di recarsi alla Borsa per le loro contrattazioni, si distendevano i nervi passando dalla Marienkirche. In effetti, a proposito di queste manifestazioni organistiche, c’è da dire che le stesse non erano esattamente quello che noi oggi consideriamo come un concerto a tutti gli effetti. Molti dipinti dell’epoca lo dimostrano: nella Marienkirche si svolgevano in quelle occasioni delle vere e proprie feste, dove le donne chiacchieravano, gli uomini discutevano, i bambini giocavano e si rincorrevano strepitando. Stante queste condizioni, fu lo stesso Tunder che spostò questi concerti nelle ore serali, quando le incombenze della giornata erano terminate e la gente era più propensa a riunirsi per ascoltare musica piuttosto che commerciare. Nacquero così le Abendmusiken, che Buxtehude si ritrovò in eredità.

Categorie: Barocco