Il flauto è uno strumento a imboccatura laterale, da cui il nome di “flauto traverso“, usato fino al XVIII secolo per distinguerlo dal flauto diritto.

Flauto

Strumento musicale aerofono, a canna aperta, in legno o in metallo; il suono vi è prodotto da una sottile colonna d’aria che le labbra dell’esecutore mandano a infrangersi contro il bordo di un foro circolare, provocando la vibrazione dell’aria contenuta nel tubo sonoro.

L’aggettivo “traverso” in seguito fu sottinteso, dato l’assoluto predominio dello strumento nella pratica musicale.

La variazione di altezza dei suoni si ottiene modificando la forma e la velocità di vibrazione della colonna d’aria, o la lunghezza della canna, per mezzo di una serie di fori disposti lungo lo strumento a conveniente distanza.

Il flauto è oggi, di solito, costituito da una canna cilindrica d’argento o metallo argentato di 19 mm di diametro e di 67 cm di lunghezza, smontabile in tre parti. Oltre al foro laterale dell’imboccatura, il flauto è munito di sedici fori e di un sistema di chiavi e di leve che facilitano l’emissione del suono e la diteggiatura. La sua estensione è di tre ottave, da do3 a do6.

Il flauto ha due varianti che differiscono solo per le dimensioni: l’ottavino o flauto piccolo e il flauto contralto o flautone, in fa o in sol, le cui rispettive estensioni vanno dal re4 al si bemolle6, e dal sol2 al sol5.

I flauti diritti e i flauti di Pan o siringhe, utilizzano lo stesso sistema di insufflazione dei flauti, ma la colonna d’aria viene diretta sul bordo superiore della canna. Alcuni fori permettono di modificare l’altezza dei suoni dei flauti diritti, mentre nei flauti di Pan la variazione di altezza risulta da canne giustapposte di differente lunghezza. I flauti a becco o flauti dolci sono muniti di un’imboccatura che facilita l’emissione del suono allo strumentista. Costruiti in legno, sono di forma conica, e posseggono otto fori oltre a quello dell’imboccatura, di cui uno ottaviante senza meccanismo. La loro estensione comprende solo due ottave, e vengono pertanto costruiti con diverse intonazioni: soprano, tenore, contralto e basso. Le antiche civiltà possedevano tre tipi di flauto, che non furono modificati fino al Rinascimento. Nel xviii sec. cominciarono le aggiunte di chiavi, e l’antico flauto traverso diventò nel 1832, grazie alle invenzioni di Böhm, lo strumento attuale, che sembra aver raggiunto la perfezione.

Nei registri d’organo, si distinguono principalmente il flauto dolce, il flauto silvestre, il flauto a cuspide, il flauto traverso (8 piedi), il flauto ottaviante (4 piedi), il flauto a camino (4 piedi). I flauti delle tastiere di pedale sono in legno e generalmente aperti; ma alcuni possono essere tappati e in metallo; i flauti delle tastiere manuali sono costruiti sia in metallo sia in legno. Alcuni registri di flauto misurano solo 2 piedi di altezza. Sono anche detti flagioletto-ottavino o quarta di nazardo.