forza_destinoLa Sinfonia fu aggiunta all’opera dallo stesso Verdi nel 1869; la compose con l’intento che potesse presentarsi non solo come preludio all’opera, ma anche come una composizione a sè stante. Ben presto divenne il cavallo di battaglia delle esecuzioni concertistiche. Dopo la prima di “Un ballo in maschera” Verdi rimase inattivo per due anni, fino a quando un contratto con il Teatro di Pietroburgo non lo spinse a comporre “La forza del destino”, su un libretto di F.M. Piave tratto dale dramma di A.de Saavedra. La prima ebbe luogo il 10 novembre 1862 a S. Pietroburgo con notevole successo sia di pubblico sia di critica, anche se parecchi giornali ne criticarono la mole eccessiva. E’ bene ricordare che in un secondo tempo l’autore sentì il bisogno di modificarne alcune parti.

E’ una storia complessa che ha come protagonista l’infelice Leonora destinata a morire trafitta dalla spada vendicatrice del fratello. Sin dalle prime note della Sinfonia venivano introdotti nel pieno del dramma tre accordi, secchi, che ribadiscono la tonica e che simboleggiano il destino funesto che si abbatterà sulla protagonista. Comincia subito il primo tema vero e proprio: atmosfera sinistra ed inquieta che nel corso dell’opera verrà sempre legato a Leonora e con la maledizione del padre morente.

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Categorie: Romanticismo