billie-holidayLa carriera e la vita di Billie Holiday furono segnate dalla dipendenza dall’alcool e dalla droga, da relazioni burrascose e da problemi finanziari. Anche la sua voce ne risentì, e nelle sue ultime registrazioni l’impeto giovanile lasciò il posto al rimpianto. La morte la portò via molto presto, ad appena 44 anni, per le complicanze di un’epatite. Il suo impatto sugli altri artisti fu comunque notevole in ogni fase della sua carriera. Anche dopo la morte continuò ad influenzare altre cantanti come Janis Joplin e Nina Simone. Diana Ross interpretò la sua parte nel film “La signora del blues”, tratto dalla sua autobiografia.

Alla fine degli anni ottanta, gli U2 le dedicarono la struggente Angel of Harlem: «Lady Day got diamond eyes, she sees the truth behind the lies» (“Lady Day ha occhi di diamante, vede la verità dietro le bugie”).

Nel 2006 il Teatro Nazionale Croato di Spalato mette in scena “Billie Holiday” scritta dal cineasta Arsen Ostojic e dall’attrice/cantante Ksenija Prohaska (già Marlene Dietrich nel film hollivudiano BUGSY di Barry Levison) che la interpreta.
Tra le canzoni più famose del repertorio di Billie Holiday ricordiamo God Bless the Child, da lei composta, Lover Man, I Loves You Porgy e The Man I Love di George Gershwin, Billie’s Blues, Fine and mellow, Strange Fruit. Quest’ultima canzone fu negli anni quaranta l’inno della protesta per i diritti civili:

(ENGLISH)

« Southern trees bear a strange fruit

Blood on the leaves and blood at the root
Black body swinging in the Southern breeze
Strange fruit hanging from the poplar trees… »
(ITALIANO)
« Gli alberi del sud hanno un frutto strano,

sangue sulle foglie e nelle radici,
un corpo nero penzola nella brezza del sud,
un frutto strano che pende dai pioppi… »
(Strange Fruit)