Già conosciuta da Greci e Romani

La tromba é uno strumento a fiato costruito in ottone, munito di bocchino curvilineo e di tre pistoni, formato da un tubo ripiegato su se stesso, cilindrico per tre quarti della sua lunghezza, conico per la parte rimanente, che termina con un padiglione. Di origini assai remote, la tromba era nota alle antiche civiltà e utilizzata come strumento militare o per riti religiosi. Se ne conoscevano diversi tipi: la tromba d’argento degli Ebrei, la tromba diritta dei Greci, il lituo o corno dei Romani, ecc. La tromba fu anche uno degli strumenti di più antico uso orchestrale. Già nel XVII secolo era impiegata in opere e cantate e nel 1638 fu pubblicato a Francoforte un trattato sul Modo per imparare a sonare la tromba. Intorno alla fine del XVIII secolo fu applicato allo strumento un tubo addizionale in seguito ripiegato a U e situato nella parte inferiore dello strumento. Con l’introduzione dei pistoni, all’inizio dell’Ottocento, fu possibile ottenere tutti i suoni della scala cromatica, mentre la primitiva tromba “naturale” produceva solo un suono fondamentale e la sua serie di armonici. Tra i diversi tipi di tromba oggi esistenti, i più comuni sono quelli in si bemolle e in do. La sonorità della tromba può essere modificata mediante l’impiego di vari tipi di sordina.

Di timbro limpido e squillante, generalmente impiegata per ottenere effetti solenni ed eroici, le sue risorse espressive sono state straordinariamente ampliate con l’avvento del jazz, che ne ha inoltre prospettato un uso virtuosistico prima impensato.