(Tarascona, 1668 – Tolosa, 1705)
Dopo aver ricevuto la sua formazione musicale come chierichetto nella Cattedrale di Saint-Sauveur a Aix-en-Provence, una città del sud della Francia situata nel dipartimento delle Bocche del Rodano, nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, egli succedette nel ruolo di maestro di musica al suo stesso maestro Guillaume Poitevin nella medesima cattedrale. Dopo essersi spostato diverse volte divenne maestro presso la Cattedrale di St. Etienne a Tolosa nel 1697, come successore di André Campra. Il suo stile musicale fu influenzato da Campra, così come accadde per la maggior parte dei musicisti del suo tempo. In seguito sarà lo stesso Campra a “riprendere” Jean Gilles nella scrittura della Musica Sacra. Scrisse diversi mottetti e il famoso Requiem che fu eseguito per la prima volta al suo stesso funerale dato che il committente originale ritenne troppo impegnativa l’opera stessa; fu eseguito successivamente ai funerali di Stanisław Leszczyński, re di Polonia nel 1736, Jean-Philippe Rameau nel 1764 e Luigi XV nel 1774.

Una delle caratteristiche che lo contraddistinse maggiormente fu uno sviluppo compositivo con l’alternanza tra solista e coro (stile concertante). Gilles, come altri compositori della scuola franco-provenzale, riusciva a combinare elementi dello stile di corte parigino, come l’eleganza e la raffinatezza, con alcuni tratti più tipicamente mediterranei, come la grazia melodica, il gesto esteriorizzato e l’intensità emotiva.

Nella sua breve vita, dato che morì improvvisamente all’età di 37, a Tolosa, egli scrisse, oltre al più famoso Requiem e ai 24 mottetti, diverse Messe, Te Deum, 5 mottetti per Grand Choeur, 3 salmi, 10 arie per voci soliste, trascritte dai Grands mottetti e le “Leçons de ténèbres”.

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