Peter Cornelius è stato un compositore del XIX secolo che scrisse prevalentemente lieder e opere corali. Appartenendo ad una famiglia di attori, entrò a contatto con il palcoscenico molto precocemente e si appassionò particolarmente alla letteratura tedesca, come molti giovani del suo tempo. Nel primo periodo della sua formazione musicale si concentrò particolarmente su Beethoven e Schubert; successivamente si dedicò alla composizione di musica sacra a Berlino. Il suo stile musicale maturò sotto la guida di Liszt a Weimar; sin dal loro primo incontro Liszt lo incoraggiò a comporre musica sacra, ma lui prese decisamente un’altra direzione e si dedicò maggiormente a “composizioni da cantare”, in cui mettere insieme sia musica che poesia. Nelle opere corali sacre, che furono comunque una parte importante delle sue composizioni, in special modo nel periodo della maturità, egli doveva musicare i testi sacri.

Oggi i profani, ma non solo, ricordano con difficoltà il suo nome, e al limite lo confondono con quello di un autore moderno; se ci si chiede però di riconoscere il motivo musicale dei “Tre Re”, che in periodo natalizio riempie molte chiese durante l’epifania, allora si diventa più bravi. Si tratta di “Drei Könige” ovvero di un arrangiamento corale tratto da una raccolta di canzoni (la n.3), per voce e pianoforte, intitolato Weihnachtslieder (Op.8). Cornelius stesso scrisse i testi che così meravigliosamente raccontano la narrazione biblica del Natale attraverso gli occhi incondizionati di un bambino. Questa musica è allo stesso tempo spirituale ed emotiva e non c’è da meravigliarsi che sia la composizione più popolare di Cornelius e di certo una tra quelle che nel XIX secolo cambiò la dimensione della musica corale colta. Tuttavia Cornelius revisionò la sua composizione più volte: prima nel 1856, poi nel 1859, e ancora una volta nel 1870; l’ultima versione è quella che oggi viene solitamente eseguita. Non è tutto. La storia compositiva di ‘Die Konige’ è davvero ricca: a quanto pare, fu su suggerimento di Liszt che Cornelius inserì nel basso il corale luterano “Vie schon leuchtet der Morgenstern”, come a volere aggiungere un’ulteriore testimonianza alla storia dei Tre Re. La combinazione polifonica della melodia nella parte superiore e del corale in quella inferiore crea un effetto sonoro unico, sublime.