fisarmonica

Strumento musicale aerofono composto da un mantice a soffietto che, azionato dalle braccia dell’esecutore, alimenta l’aria che mette in vibrazione ance libere di metallo.

I primi esemplari di fisarmoniche furono costruiti in Austria intorno al 1820; il primo costruttore italiano fu M. Dallapé, che portò a termine il suo primo modello nel 1870, seguito dai fratelli Paolo e Settimio Soprani, cui va il merito di aver sviluppato a Castelfidardo un’importante fabbrica di fisarmoniche, tuttora fiorente.

Nelle prime fisarmoniche diatoniche, la mano sinistra aggiungeva un esile sostegno armonico alla melodia eseguita dalla mano destra. Verso il 1910 la fisarmonica fu perfezionata con l’aggiunta di bassi cromatici, destando l’interesse di virtuosi che contribuirono alla sua diffusione. La fisarmonica moderna è fornita di due tastiere: una per la mano destra (che permette di realizzare la melodia) con un numero di tasti, simili a quelli del pianoforte, variabile da 31 a 102; l’altra tastiera, chiamata anche bottoniera, per la mano sinistra, dispone di 48-120 tasti (o bottoni) che danno i bassi e anche accordi già preparati.

Pur essendo uno strumento essenzialmente popolare, ha un repertorio che comprende, oltre a musica leggera e ballabili di carattere brillante, anche trascrizioni di brani tratti da opere teatrali e da composizioni del repertorio strumentale classico.