paul_hindemith1923

Avvicinatosi alla corrente della cosiddetta “Nuova oggettività” il compositore affermò il ritorno alla “Musica d’uso” (Gebrauchmusik) in senso artigianale, in opposizione al concetto romantico di “Musica d’Arte”. Basti pensare ai numerosi Lehrstüke (Pezzi didattici) e alle famose Kammermusiken. Tali caratteri non riguardano esclusivamente la musica strumentale ma si manifestano con particolare vitalità anche nella prima versione dell’opera Cardillac (Dresda 1926), di chiara impronta espressionistico-visionaria.

La caratteristiche principali della Musica di Hindemith sono l’aggressività ritmica e la robustezza contrappuntistica. Nella crudezza politonale del suo linguaggio, con un senso costruttivo proprio di chi compone a tavolino, appare sempre radicato il senso della tonalità.

L’opera in sette quadri Mathis der Maler (Zurigo 1938), presenta già evidenti segni di una svolta nella maturità hindemithiana. Il libretto, dello stesso compositore, racconta la creativà del pittore Mathias Grünewald e il suo superamento nella consapevolezza di dover seguire la propria vocazione artistica. È chiara l’affermazione di una artigianale devozione alla musica intesa però quale ideale assoluto, con un Iinguaggio che volgerà sempre più verso un esplicito diatonismo.

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