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Nascita e rinascita di uno strumento

Oboe d’Amore, un nome meraviglioso per indicare uno strumento a fiato nato nel XVIII secolo. Più grande del suo parente più stretto, l’oboe, e costruito su una terza minore rispetto lo stesso, è lungo approssimativamente sessanta centimetri, con una campana piriforme per addolcire il timbro. Johann Sebastian Bach scrisse diversi pezzi per questo strumento fra cui un concerto, diverse cantate e lo In Spiritum Sanctum della Messa in si minore. Anche G.P.Telemann scrisse diversi concerti per questo strumento. Passato l’interesse e l’entusiamo iniziale, l’oboe d’amore perse molta della sua popolarità. Si dovrà attendere che compositori come Richard Strauss, Claude Debussy e Maurice Ravel, lo “rispolverino” e lo inseriscano nuovamente tra i fiati per orchestra, come nel Bolero di Ravel in cui duetta con il clarinetto.