Il basso albertino è un particolare tipo di accompagnamento, usato per lo più durante l’epoca classica, che crea uno sfondo sonoro costante e scorrevole. Il nome deriva dal compositore Domenico Alberti (1710–1740) nonostante non fosse stato il primo ad usarlo.

Tecnicamente il basso albertino è un accompagnamento arpeggiato, nel quale le note dell’accordo sono eseguite ciclicamente secondo un ordine di base ben definito: tonica, quinta, terza, quinta. Si presenta anche in configurazioni differenti: (tonica, quinta, ottava, terza), (alternanza tra bicordo tonica-terza e quinta),etc. etc.

Lo si può ritrovare tipicamente nelle composizioni per strumenti a tastiera di Mozart, tra le quali il massimo esempio è la Sonata per pianoforte N.16 (KV 545), ma anche in composizioni per altri strumenti.