ritmo

Lo spazio compreso tra due stanghette verticali poste sul rigo musicale che hanno uguale durata è detto battuta.

Per indicare tale durata si utilizza all’inizio del pentagramma una frazione: il numero superiore indica il numero di note massimo che vi sono in una battuta, il numero inferiore ne specifica il tipo (metà, quarto, ottavo, sedicesimo).

Ogni battuta ha infatti un numero di note tali che la somma delle durate indica esattamente le note indicate nella metrica.

Nella tabella seguente si possono vedere la maggior parte delle metriche utilizzate anche se è comunque possibile specificare anche metriche non regolari come 5/4, 7/8, 11/16, ecc.

Metrica

Nome

Quattro quarti: ritmo quaternario le cui battute sono composte da 4 quarti.

Tre quarti: le battute sono composte da 3 quarti

Due quarti: le battute sono composte da 2 quarti

Sei quarti: le battute sono composte da 6 quarti

Due metà: Le battute sono composte da due metà. Dato che due metà sono corrispondenti a quattro quarti, questo ritmo viene impiegato per dimezzare la durata delle note e quindi per aumentare del doppio la velocità di esecuzione: un quarto dura così un ottavo, un ottavo dura un sedicesimo, ecc.

Tre ottavi: le battute sono composte da 3 ottavi

Sei ottavi: le battute sono composte da 6 ottavi.

Nove ottavi: le battute sono composte da 9 ottavi

Dodici ottavi: le battute sono composte da 12 ottavi

Altri tempi meno utilizzati sono il 3/2, il 5/4 e il 4/8.

Occorre precisare che i ritmi con al denominatore l’ottavo sono detti ritmi composti per la diversa distribuzione degli accenti.

Bisogna infatti ricordare che il ritmo fissa anche un accento (detto accento ritmico) che permette di stabilire quali sono le note più forti e quelle più deboli.

Nei ritmi semplici (2/4, 3/4, 4/4) vi è un’alternanza tra accento forte e accento debole.

Accenti del ritmo 4/4

Primo quarto

Battere

Accento molto forte

Secondo quarto

Levare

Accento debole

Terzo quarto

Battere

Accento forte

Quarto quarto

Levare

Accento debole

Nei ritmi composti il movimento è suddiviso in tre (battere, levare, levare) e non in due come nei ritmi semplici (battere, levare)

Accenti del ritmo 3/8

Primo ottavo

Battere

Accento forte

Secondo ottavo

Levare

Accento debole

Terzo ottavo

Levare

Accento debole

Nei ritmi composti l’andamento avviene quindi in gruppi di tre e non di due. Per meglio capire questo fatto ecco un esempio.

Il ritmo di 6/8 contiene gli stessi ottavi del 3/4: quello che cambia è la disposizione degli accenti ritmici. Ciò viene ulteriormente sottolineato dal raggruppamento degli ottavi: due note per il 3/4, tre per il 6/8.

Ricordo infine che per il ritmo 4/4 e per il 2/2 vengono spesso usati i seguenti simboli.

Altro simbolo per indicare il ritmo di 4/4

Altro simbolo per indicare il ritmo di 2/2
detto anche tempo tagliato (alla breve)

Categorie: Teoria Musicale