Strumento di favole e leggende

piffero
E’ un termine generico che indica un piccolo flauto diritto con sei fori d’apertura  e a volte una chiave o anche strumenti popolari ad ancia della famiglia delle zampogne e dell’oboe.
Il piffero è simile al flauto, di tessitura acuta e associato storicamente alle truppe di fanteria.
La sua intonazione è solitamente in la bemolle.
Lo strumento viene principalmente usato oggi nell’ambito delle bande militari in coppia con il tamburo.


Il Pifferaio Magico

La storia si svolge nel 1284 ad Hameln, in Bassa Sassonia. Un uomo con un piffero si presenta in città e propone di disinfestarla dai ratti; il borgomastro acconsente promettendo all’uomo un adeguato pagamento. Non appena il Pifferaio inizia a suonare, i ratti, incantati dalla sua musica, si mettono a seguirlo, lasciandosi condurre fino al fiume Weser, dove annegano. La gente di Hamelin, ormai liberata dai ratti, decide incautamente di non pagare il Pifferaio. Questi, per vendetta, riprende a suonare mentre gli adulti sono in chiesa, attirando dietro di sé tutti i bambini della città. Centotrenta bambini lo seguono in campagna e vengono rinchiusi dal Pifferaio in una caverna. Nella maggior parte delle versioni, non sopravvive nessun bambino, oppure se ne salva uno che, zoppo, non era riuscito a tenere il passo dei compagni. Varianti più recenti della fiaba introducono un lieto fine in cui un bambino di Hamelin, sfuggito al rapimento da parte del Pifferaio, riesce a liberare i propri compagni. Una variante dice che i bambini entrano in questa caverna seguendo il pifferaio magico e fuoriescono da un’altra caverna, la grotta di Almaş in Transilvania. Questa era una delle leggende che spiegava l’arrivo dei sassoni in Transilvania, che così sarebbero appunto i bambini portati dal pifferaio magico di Hamelin.(Wikipedia)

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