Per Hard Bop si intende uno stile jazzistico nato sul finire degli anni ‘40 ma che ebbe il massimo sviluppo nella seconda metà degli anni ‘50.
Deriva dal predecessore Be-Bop, ma si sposta ancora oltre i confini delle improvvisazioni e delle armonizzazioni: cominciano a sentirsi gli effetti degli studi classici eseguiti anche da musicisti “neri”.
L’Hard Bop cominciò in ambito di musica “tonale” ma nei primi anni ‘60 si spostò verso quella “modale”.
La sua evoluzione “atonale” ,con Ornette Coleman, portera’ verso il Free Jazz.
Un altro aspetto da non trascurare è l’utilizzo, o
Dalle origini ai nostri giorni.
CronoJazz
La storia del Jazz è caratterizzata da continue “variazioni su tema” che rendono il Jazz unico per numero di declinazioni.
Se paragonato ad altri generi questo potrebbe risultare inesatto se non si considera l’arco di tempo entro il quale si è sviluppato questo fenomeno musicale.
Ad ogni modo è evidente la sua radice nel Ragtime ed il parallelismo con il Blues; quest’ultima convivenza ha prodotto fenomeni misti come il Boogie, il Jazz di Kansas City, e più recentemente il Rock Fusion ed il
12 novembre, 2009
Autore: MC
Il pubblico nero, nel periodo più alto del Free Jazz, si era allontanato dal Jazz, avvicinandosi a forme musicali di più diretta derivazione nera, quali il blues, il rhythm & blues, o di più immediata fruibilità, quale è il rock.
Il free divenne, invece, prerogativa dei movimenti giovanili bianchi e delle loro lotte studentesche e rivoluzionarie di fine anni sessanta.
Ancora una volta fu Miles Davis ad intuire che l’intento di recuperare il pubblico nero al jazz doveva passare necessariamente attraverso l’avvicinamento del jazz alla musica rock.
Dopo l’esperienza di Kind of Blue
Ornette Coleman è nato a Fort Worth, Stati Uniti, il 9 marzo 1930.
E’ un sassofonista e compositore statunitense, uno dei maggiori innovatori del movimento free jazz degli anni ‘60.
Inizia la carriera in orchestre di rhytm’n'blues ed è presto affascinato dalle linee intricate dei boppers. L’iniziale esiguo numero di fedelissimi conta i conterranei John Carter, Dewey Redman e James Cla, cui si aggiungono Paul Bley, Walter Norris, Bobby Bradford e Don Cherry, Charlie Haden, Ed Blackwell e Billy Higgins.
La carriera di Ornette viene lanciata da John Lewis del Modern Jazz
Cecil Percival Taylor è nato a New York il 15 marzo 1929.
E’ un pianista, poeta, jazzista ed è generalmente considerato come uno degli inventori del free jazz. La sua musica è caratterizzata da un approccio estremamente energico, fisico, che produce complessi suoni improvvisati, che coinvolgono frequentemente cluster e intricati poliritmi.
La sua tecnica pianistica è stata paragonata alle percussioni, ad esempio descritta come “88 tamburi accordati” (”eighty-eight tuned drums”, in riferimento al numero di tasti nel pianoforte).
Tratto da wikipedia
Così come il Bebop ed il Cool Jazz furono, uno conseguenza della Seconda Guerra Mondiale, e l’altro della rinascita del dopo guerra, anche il Free jazz è figlio di un fenomeno sociale molto importante: il movimento dei diritti civili degli anni ‘60 ed in generale della cultura Afro-Americana.
Specie negli anni ‘60 il free jazz è stato visto essenzialmente come un fenomeno politico, così come il bebop aveva rappresentato l’avanguardia della musica nera.
Il passaggio dallo stile modale a quello free, e’ stato rappresentato dall’approfondimento radicale degli elementi modali introdotto nel jazz
Intorno al 1946, dopo la seconda guerra mondiale, ci fu un notevole afflusso di musicisti verso la città di New York.
Si trattava principalmente di bianchi californiani che si dovettero confrontare con i “vecchi” musicisti bebop afro-americani mettendo in gioco il loro proprio gusto estetico, influenzato fortemente dal suono “chiaro” del Lester Young. Questo mix diede vita ad un nuovo stile che è conosciuto come “Cool Jazz”.
Malgrado il suo impatto sulla scena di New York, il Cool Jazz è stato successivamente identificato come il Jazz del “West Coast”, ovvero