Giovedì 25 ottobre a Trento nuovo appuntamento con Ai confini e oltre, la sezione del TrentinoInJazz 2018 che si svolge in città e a Rovereto con l’obiettivo di far dialogare aree musicali ed extra tra jazz, avanguardie e cinema. Alla Sala Sosat arriva la rilettura in musica dei cortometraggi fantascientifici di George Méliès a cura di Valeria Sturba.

Con il suo set originale e variopinto, la polistrumentista abruzzese si destreggia tra violino, theremin, giocattoli e piccoli strumenti lo-fi: suoni surreali che si sommano, si fondono, si moltiplicano e accompagnano il professor Maboul e altri personaggi verso le più disparate avventure terrene e celesti, tra mongolfiere alla conquista del Polo Nord, mostri dei ghiacci e viaggi verso la Luna. Il lavoro di George Méliès (1861-1938), definito come “Giotto della settima arte”, secondo padre del cinema dopo i fratelli Lumière e figura monumentale per il cinema fantastico e avventuroso, rivive con il commento sonoro realizzato con violino, theremin, elettronica, looper, effetti, giocattoli.

Musicista di vasti orizzonti artistici, ha all’attivo numerose registrazioni, rimusicazioni di film muti, colonne sonore e reading. Ha partecipato a vari festival nazionali e internazionali, collabora con musicisti del calibro di con Vincenzo Vasi, John De Leo nella Grande Abarasse Orchestra, Francesco Cusa nei The Assassins. Ha collaborato con Enrico Gabrielli, Surgical Beat Bros, Fabrizio Puglisi, Mauro Ottolini, Cristina Donà, Médéric Collignon, Stefano Benni, Tiziano Popoli,Giancarlo Schiaffini, Luke Fischbeck e molti altri.

Prossimo appuntamento con il TrentinoInJazz 2018 sabato 27 ottobre: Third Stream a Trento.