PORDENONE – In programma al Teatro Verdi di Pordenone, lunedì 23 aprile alle 18, il penultimo appuntamento del ciclo I CONCERTI DELLE 18 e l’ultimo dei tre in cartellone a cura del Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine: “Voci del Settecento: da Pergolesi a Vivaldi” sarà introdotto dalla speciale guida all’ascolto del direttore Virginio Zoccatellil

Si tratta di un appassionante viaggio nella musica sacra del primo Settecento italiano, con due capolavori che rappresentano una potente esperienza emotiva: dallo Stabat Mater di Pergolesi, espressione altissima di una dimensione tutta umana del dolore, all’esplosione di voci e strumenti nel maestoso Gloria di Vivaldi. Nel concerto pordenonese si vivrà il confronto tra due opere sublimi, che hanno esercitato un’influenza profonda in tutta Europa.

Lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736) è una delle pagine più affascinanti, quanto impegnative, della musica sacra. Scritto in punto di morte, ha reso immortale il genio musicale di Pergolesi in tutto il mondo, che riuscì ad innestare originalità e innovazione in questo programma, vestendo la composizione di nuova armonia nella quale il canto emerge donando nuova vita al sublime testo attribuito a Beato Jacopone da Todi.

Il Gloria RV 589 di Antonio Lucio Vivaldi (1678 – 1741) è senz’altro una delle pagine più avvincenti e conosciute del musicista veneziano, un capolavoro della musica sacra, dominato da un sorprendente senso di bellezza. Il Gloria in Re Maggiore RV 589 per soli, coro e orchestra fu una delle prime composizioni vocali di musica sacra composte da Vivaldi tra il 1713 e il 1714. Dimenticato per anni, fu riscoperto nel 1920 da Alfredo Casella, compositore e pianista appassionato della musica vivaldiana, che lo ripropose al pubblico nel 1939 a Siena durante “La Settimana di Vivaldi”.

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