Un connubio particolare, quello tra tromba e organo, che nel tempo ha conquistato grandissimi compositori e che ritroviamo mercoledì 2 ottobre all’Auditorium della Fondazione CR Firenze (ore 21) nel concerto che vede protagonisti l’organista Ugo Spanu e il trombettista Antonello Mura, ospiti della rassegna Mercoledì Musicali.

La serata, dal titolo “Lo stile italiano tra XVII e XVIII secolo”, propone trascrizioni per organo a firma di Johann Gottfried Walther, Thomas Billington e Johann Sebastian Bach di concerti di Albinoni, Corelli e Vivaldi, intercalate da due sonate di Albinoni e Viviani e da una trascrizione del celebre “Concerto in Re min. S D935 (per oboe ed archi)” di Alessandro Marcello con la tromba come strumento solista.

Entrambi docenti al Conservatorio Canepa di Sassari – dove per altro si sono formati – Antonello Mura e Ugo Spanu vantano numerose esperienze insieme, a suggello due carriere segnate da premi, riconoscimenti e da intense attività concertistiche, in Italia e all’estero.

Dopo essersi diplomato è diplomato in Organo e Composizione organistica, Ugo Spanu ha proseguito gli studi con Giorgio Carnini per poi perfezionarsi all’Accademia Chigiana di Siena. Attivo anche come compositore, svolge attività concertistica sia solistica sia in diverse formazioni cameristiche e orchestrali.

Antonello Mura ha suonato nel ruolo di prima tromba con alcune delle più prestigiose orchestre italiane – Santa Cecilia, Teatro San Carlo, Teatro Carlo Felice… – sotto la direzione di direttori d’orchestra del calibro di Lorin Maazel, Georges Prêtre e Peter Maag.