Sabato 28 agosto si inaugura l’ottava edizione del Festival Vicenza in Lirica che prevede concerti e incontri in programma nella scenografica sede del Teatro Olimpico e in altri luoghi di particolare bellezza della città palladiana. La manifestazione, che accoglie artisti di fama ma anche giovani artisti all’avvio di una brillante carriera, è in scena fino al 12 settembre con un programma che si dipana tra nuove produzioni, attesi ritorni e momenti di approfondimento.

Le principali produzioni dell’edizione di quest’anno rientrano nel250esimo anniversario del primo dei tre viaggi in Italia di Wolfgang Amadeus Mozart con il padre Leopold. In questo suo primo tour in Italia Mozart scrisse molto ed in quel periodo si colloca l’opera Mitridate, re di Pontoche lui stesso diresse il 26 dicembre 1770 al Teatro Regio Ducale di Milano. Pochi mesi dopo, durante il viaggio di ritorno verso Salisburgo, i Mozart raggiunsero anche la città di Padova dove, il 12 marzo 1771, Wolfgang ricevette la commissione dal principe di Aragona Giuseppe Ximenes di scrivere l’oratorio La Betulia Liberata su libretto di Pietro Metastasio, definita dallo stesso compositore come “Azione sacra” in due parti ispirata al Libro biblico di Giuditta nel Vecchio Testamento. Con questi due capolavori giovanili del genio di Salisburgo, il festival Vicenza in Lirica vuole ricordare il suo prolifico viaggio nel nostro bel Paese, da sempre grande fonte di ispirazioni e potenti suggestioni.

Ad inaugurare il Festival è proprio l’esecuzione dell’oratorio sacro La Betulia Liberata di W. A. Mozart su libretto di Pietro Metastasio (Teatro Olimpico, 28 agosto)con le voci di Alessandra Visentin, Caterina Meldolesi, Veronique Valdes, Paola Leoci, Nile Senatore e Patrizio La Placa. Responsabile della parte corale sarà il coro “Iris Ensemble” di Padova diretto dal Maestro Marina Malavasi. L’accompagnamento musicale sarà affidato all’Orchestra di Padova e del Venetoper la prima volta ospite del Festival, diretta dalMaestro Marco Comin. Madrina della serata sarà il soprano Renata Scotto che riceverà il “Premio alla carriera Vicenza in Lirica 2021” alle ore 11 dello stesso giorno nel Salone d’Onore di Palazzo Chiericati.  

Sempre al Teatro Olimpico, la sera successiva torna l’appuntamento benefico del Festival a favore di A.S.S.I. Gulliver – Associazione Sindrome di Sotos Italia. Protagonisti della serata, il cui ricavato sarà interamente devoluto all’Associazione vicina alle famiglie dei pazienti affetti dalla Sindrome di Sotos, saranno Amarilli Nizza, Renata Lamanda, Laura Polverelli, Alberto Mastromarino, Natale De Carolis, ai quali si aggiungeranno altri grandi nomi e giovani tra cui Elisa Verzier e Francesca Lione. Ospite d’eccezione e madrina della seratasarà la pianista Nerina Peroni, per molti anni maestro accompagnatore nella classe di canto del Maestro Elio Battaglia e conosciuta dal grande pubblico durante l’inverno passato grazie al talent televisivo di Mediaset Tu si que vales. Il concerto sarà accompagnato al pianoforte dal Marcos Madrigal.

Dopo la serata benefica, si prosegue nella suggestiva cornice del Giardino del Teatro Olimpico con un concerto di musica barocca presentato dall’Ensemble Barocco del Festival, concertato al cembalo da Carlo Steno Rossi e con la voce solista del mezzosoprano Emma Alessi Innocenti (2 settembre)Il titolo della particolare serata sotto le stelle, in uno dei giardini più suggestivi della città, saràViaggio musicale tra Napoli e Venezia con un programma di arie d’opera di due tra i principali compositori del periodo barocco: il veneziano Antonio Caldara e il napoletano Nicola Porpora.

L’appuntamento successivo, nella straordinaria cornice storica della chiesa di San Lorenzo, vede il ritorno al Festival delgrande baritono Leo Nucci con un concerto di singolare impatto emotivo, dove la musica sacra sarà la vera protagonista.Pregando con la Musicaè il titolo del concerto scelto dal baritono e, per l’occasione, anche violoncellistaInsieme al grande artista, prenderanno parte al concerto Elisa Maffi, soprano, Marco Righi, violoncello, e Paolo Marcarini, organo e arrangiamenti musicali (3 settembre).

Il Festival continua con doppio appuntamento per la giornata del 4 settembre, proponendo una matineé riservata alla musica del primo Novecento di Licinio Refice (1883-1954), compositore riformista della musica sacra. Il soprano Marta Mari, che debuttò al festival Vicenza in Lirica nel 2016, sarà accompagnata al pianoforte da Edmondo Mosè Savio. I due artisti presenteranno il cd, di recente pubblicazione, dal titolo Licinio Refice Arts Songs pubblicato da Da Vinci Classics. Alle 17 nel giardino del Teatro Olimpico l’esecuzione del dramma per musica Le Grazie vendicate di Antonio Caldara, composto nel 1735 su libretto di Pietro Metastasio. Il lavoro, presentato dal Festival in prima esecuzione assoluta in tempi moderni, è a cura di Carlo Steno Rossi alla guida dell’Ensemble Barocco del Festival. Le tre grazie saranno interpretate da Maddalena De Biasi (Talia), Claudia Urru (Eufrosine) e Barbara Massaro (Aglaja), Rosangela Giurgola (mise-en-espace), Sartoria Daniela Boscato (costumi).

Il cartellone continua con un concerto al Tempio di Santa Corona dedicato a Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi eseguite dall’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano diretta da Pietro Mianiti (5 settembre). L’appuntamento conferma la collaborazione del Festival con l’istituzione milanese, rapporto che sarà ulteriormente consolidato in autunno con Vicenza in Lirica fuori le mura, rassegna che porterà a Milano una masterclass ed un recital.

A seguire la riproposizione, nel giorno che precede la festa patronale della città dedicata a Maria, dello Stabat Mater di Alessandro Scarlatti, eseguito dalle due giovani soliste Costanza Cutaia, soprano, e Antonia Salzano, contralto, accompagnate dall’Ensemble Barocco del Festival, concertatore al cembalo Carlo Steno Rossi. Per rendere ancora più toccante e coinvolgente la straordinaria sequenza dello Stabat Mater, verranno inserite alcune letture con relative proiezioni curate dai giovani allievi del Liceo “Guarino Veronese” di San Bonifacio (Verona) che dal 2019 collabora con il Festival. Uno degli obiettivi principali del Festival è sempre stato quello di creare un dialogo con i giovani per far conoscere loro la straordinaria ricchezza offerta dal mondo dell’opera lirica e del teatro in generale (Chiesa dei Servi, 7 settembre).

Il giorno successivo si continua con un concerto dedicato a Dante Alighieri a 700 anni dalla morte. Il concerto dal titolo …e quindi uscimmo a riveder le stelle – passioni dantesche in musica – vedrà come protagonista il mezzosoprano Manuela Custer che ritorna a Vicenza in Lirica dopo lo straordinario successo ottenuto nel 2018. Manuela Custer, che intende celebrare il Sommo Poeta con un articolato programma di musiche di F. Morlacchi, L. Confidati, G. Rossini, F. Listz, A. Ponchielli e molti altri, sarà accompagnata dal Quartetto Dafne, costituito da Samuel Angletti Ciaramicoli e Federica Barbali al violino, Paolo Pasoli alla viola, Antonio Puliafito al violoncello, e al pianoforte da Raffaele Cortesi. (Giardino del Teatro Olimpico, 8 settembre).

Sempre al Teatro Olimpico, il 9 settembre, andrà in scena Mitridate, re di Pontodi W.A. Mozart, opera seria in tre atti su libretto di Vittorio Amedeo Cigna-Santi, composta dal genio salisburghese a soli 14 anni ed eseguita in prima assoluta nel 1770 al Teatro Regio Ducale di Milano. Gli interpreti principali dell’opera, che torna a Vicenza dopo 37 anni, sono stati selezionati dal Concorso Lirico Tullio Serafin, organizzato grazie all’ospitalità ed alla collaborazione del Teatro alla Scala di Milano, Teatro dell’Opera di Roma e Teatro Real di Madrid. Il ruolo del protagonista “Mitridate” è stato affidato al tenore australiano Shanul SharmaNina Solodovnikova (Aspasia), Darija Augustan (Sifare), Franko Klisovic (Farnace), Martina Licari (Ismene), Alfonso Zambuto (Marzio), Gloria Giurgola (Arbate), maestro direttore e concertatore al cembalo sarà Luca Oberti alla guida dell’Orchestra del Festival Vicenza in Lirica mentre la regia sarà di Natale De Carolis. Giorgia De Luca (danzatrice solista), Luca Rossi e Francesco Motta (attori). Costumi, scenografia e trucco saranno affidati all’Accademia delle Belle Arti di Verona, con la quale il Festival ha instaurato un rapporto di collaborazione che vedrà impegnati alcuni allieviinsieme ai loro docenti.

L’opera sarà riproposta il 12 settembre per la serata conclusiva del Festival.