Giuanin Pipèta – Una fiaba lombarda in musica con il Coro di Voci bianche e l’Orchestra Verdi

Sabato 2 febbraio 2019, ore 16.00 – Auditorium di Milano, largo Mahler

 

Giuanin Pipeta
Musiche Angelo Bellisario
Libretto Gino Viziano
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Coro di Voci Bianche de laVerdi
Attore Nicola Olivieri
Regia Francesco Montemurro
Maestro Coro Voci Bianche M. Teresa Tramontin
Direttore Giulio Arnofi
Età consigliata: da 7 anni

“Giuanin Pipèta”, ovvero la fiaba lombarda che racconta di un contadino che con il suo cervello fino riesce ad avere la meglio nientemeno che del… Diavolo, ha ispirato Angelo Bellisario (musica) e Gino Vinzano (libretto) per il quinto appuntamento della rassegna “Crescendo in musica”, pensata da laVerdi per i giovanissimi spettatori e le loro famiglie.
Realizzata come una vera e propria Opera lirica, sostenuta da una ricca orchestrazione e da una verve naturalissima e fantastica, la fiaba di “Giuanin Pipèta”, è uno spettacolo in grado di catturare l’attenzione dei giovani spettatori anche per l’immediatezza del messaggio musicale. Protagonisti sul palco dell’Auditorium i cantanti e i solisti che fanno parte del Coro di Voci Bianche diretto da Maria Teresa Tramontin con l’Orchestra Verdi diretta per l’occasione da Giulio Arnolfi. A tessere le fila del racconto e a interpretarne i ruoli principali sarà Nicola Olivieri, attore beniamino del pubblico del Crescendo in musica. L’appuntamento con Giuanin Pipeta e le sue avventure è per sabato 2 febbraio alle ore 16,00 all’Auditorium di largo Mahler.
Come racconta lo stesso Bellisario “Le parti solistiche sono state pensate in modo assai coerente con la vicenda narrata, ma senza eccessi, per poter sfruttare al massimo il testo musicale basato sulla concezione tonale, ma sostenuta da un fervore e un brio di grande efficacia. Ne fanno fede i soli di Pipèta, gli interventi di S. Pietro e … dei diavoli! (…) Qui non siamo nel campo delle canzonette per bambini: qui siamo in un pianeta, quello delle Voci bianche, un mondo particolare, con i suoi naturalissimi limiti, le precipue difficoltà, ma con l’ ineffabile fascino che le Voci bianche espandono.”