6 aprile, 2010
Autore: MC
Roma – Auditorium Due Pini via Zandonai 2
(piazza dei Giochi Delfici)
Giovedì 8 aprile ore 21
Ingresso Posto unico € 10
Un percorso musicale alla ricerca delle radici italiane del tango, proposto da un ensemble di sette elementi con voce femminile.
I primi rudimenti musicali furono impartiti al giovane Franz direttamente dal padre, che era maestro di scuola, e da Michael Holzer, organista della parrocchia.
Undicenne, dotato, a quanto risulta, di un’angelica voce di soprano, vinse il concorso di ammissione per i fanciulli cantori della Cappella Reale; il parere favorevole fu espresso dal compositore italiano Antonio Salieri.
Il giovane Schubert abbandonò così la casa paterna per iniziare la vita collegiale al Reale e Imperiale Convitto Civico, dove trovò amici fedeli che non lo avrebbero più abbandonato nel corso della sua breve esistenza.
Nel 1813
La Cultura Cristiana fonda i suoi pilastri su quella greco-ebraica.
Naturalmente anche la Musica Cristiana è una diretta conseguenza di quella conosciuta e praticata dai Greci e dagli Ebrei.
Ecco perchè potremmo riconoscere a grandi linee due componenti distinte: quella teorica, di stampo ellenico, e quella pratica, di stampo ebraico.
All’interno di questo constesto si svilupparono le prime forme di Canto Cristiano ed in particolare tre tipi diversi.
1. Canto Responsoriale: è il canto di un brano biblico, tratto dai Salmi, intonato (con melodia fiorita) dal capo del coro (“primicerius”) e risposta della comunità
Tratto dal film: Farinelli la Voce Regina
Nella storia della musica, erano riconosciuti come castrati i cantanti maschi adulti con voce di soprano, mezzosoprano e contralto (registri tipicamente femminili), ottenuta mediante castrazione durante l’infanzia e prima della pubertà, o perché, a causa di disfunzioni endocrinologiche, non hanno mai raggiunto la maturità sessuale.
Vere e proprie “macchine per cantare”, furono impiegati da molti operisti e compositori (come Händel) fino all’inizio del XX secolo, dopodiché tale pratica cadde in disuso e fu dichiarata illegale.
Tra i più celebri si ricorda Carlo Broschi, in arte Farinelli.
Film del 1994 per la regia di Gerard Corbiau e attori Stefano Dionisi e Caroline Cellier.
Trama: A Napoli, nei primi anni del 700, con il padre vivono Riccardo e Carlo Broschi: il primo ha dieci anni più del fratello e scrive canzoni sacre e pezzi d’occasione nello stile – ma non certo con il talento – di molti musicisti operanti in quella coltissima città, mentre il fratellino, che fa parte di una cantoria in Chiesa, possiede per natura una voce d’angelo. Un giorno non riesce a farsi uscire dalla gola