Il
romanticismo si sviluppò, con tempi e modi diversi, in tutta l’Europa, influenzando anche i compositori più di musica operistica, come
Verdi e
Wagner.
Intanto nascevano i primissimi fermenti
nazionalisti, in particolare in
Russia, che nella musica venivano espressi con l’intento di sviluppare e divulgare la musica tipica del proprio paese: Piotr Il’ic
Tchaikovskij, dopo una iniziale preferenza per le forme classiche e la musica occidentale, mostrò un avvicinamento verso la cultura del suo paese, componendo sei sinfonie su materiale popolare: come
Berlioz e
Liszt usò il tema ricorrente
Tra il XVII ed il XVIII secolo l’Italia fu il centro dello sviluppo musicale, nonostante l’emergere, nel primo Rinascimento, di autori come Dunstable e Josquin Desprès: in particolare fu Desprès a fare da legame tra il primo ed il tardo Rinascimento, ed il suo contributo fu fruttuoso sopratutto nel tardo Rinascimento, con i maestri Giovanni Pierluigi da Palestrina, di Lasso, da Victoria e William Byrd.
La polifonia diede luogo alla messa polifonica, forma musicale di ampio respiro.
I compositori svilupparono la messa musicando i brani dell’
Ordinarium, portando così
La
polifonia vocale iniziò a svilupparsi nel IX secolo e raggiunse la sua vetta nel Rinascimento. Polifonia indica più voci che si muovono ciascuna secondo una propria linea, creando così degli intrecci tra le varie voci spesso molto complesse: tutto questo molte volte si contrappone alla concezione usuale della musica vocale, comprendente una linea prevalente che viene semplicemente accompagnata dagli altri elementi.
La tecnica della polifonia è basata sul
contrappunto, l’antica tecnica di scrittura in più parti che si adattano
nota contro nota, o appunto “punto contro punto”