Il violoncellista: Rostropovich
Il grande musicista russo Mstislav Rostropovich è morto in un ospedale di Mosca, a ottant’anni, dopo una lunga malattia. Considerato il più grande violoncellista della nostra epoca, l’artista che, dopo il leggendario Pablo Casals, ha saputo al meglio esprimere le qualità e le potenzialità del suo strumento, meno considerato di altri, è stato anche un celebre direttore d’orchestra e un compositore. Ed è ricordato anche come uno dei più strenui oppositori del regime sovietico, amico dello scrittore Alezander Solzhenitsyn, che ospitò a casa sua per quattro anni, e
Con l’esecuzione del Trio Oscine proponiamo il terzo movimento del trio per Clarinetto, Violoncello e Pianoforte di L. V. Beethoven.
Brahms – Trio in La minore per Violoncello, Clarinetto e Pianoforte – Op.114
Proponiamo il Trio in La minore di Johannes Brahms per Violoncello, Pianoforte e Clarinetto Op. 114 – Allegro.
L’esecuzione è del Trio Oscine che è un ensemble di livello internazionale composta da tre giovani e talentuosi musicisti.
La loro firma è il vigore e l’energia che infondono alla loro esecuzione.
Clarinetto: Maiko Sasaki (Giappone)
Violoncello: Reenat Pinchas (Stati Uniti – Israele)
Pianoforte: Eugene Joubert (Sud Africa)
Strumento musicale ad arco della famiglia del violino, ma di dimensioni più che doppie rispetto a questo, dotato di quattro corde accordate per quinte: do1sol1 re2 la2.
La lunghezza della cassa armonica del violoncello è solitamente di 75 cm.
La forma esteriore e le parti interne di cui si compone sono simili a quelle del violino e della viola, come pure il legno impiegato per la sua costruzione.
Lo strumento viene suonato ponendolo fra le ginocchia appoggiato sul suolo mediante un puntale di legno o metallo di altezza regolabile.
Data
E’ usato per suonare il violino e altri strumenti così detti ad arco come la viola, il violoncello e il contrabbasso.
Nella sua forma moderna, l’archetto consiste in una bacchetta di legno elastico alla quale, da una estremità all’altra, sono sottesi crini di cavallo.
Questi sono raccolti da un dado a vite a una delle estremità (nasetto), in modo da poterne regolare la tensione.
Inoltre, gli stessi crini vengono ricoperti di pece, così da provocare una frizione al momento del contatto con le corde e permettere quindi a quest’ultime di mettersi in vibrazione.
Il suono