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	<title>Musica Colta &#187; violino</title>
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	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
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		<title>Il Violino Barocco</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 17:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[barocco]]></category>
		<category><![CDATA[cordofoni]]></category>
		<category><![CDATA[violino]]></category>

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		<description><![CDATA[Non tutti conoscono la differenza tra il violino moderno ed il violino barocco, dal momento che in Italia non è molto diffuso lo studio di questo affascinante strumento ed è altrettanto raro potere assistere ad artisti che lo suonano. Esistono differenze nelle dimensioni, nel peso, nel disegno, così come nei materiali; diverso è l’archetto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/10/VIOLINO-barocco.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/10/VIOLINO-barocco.jpg" alt="" title="VIOLINO barocco" width="240" height="240" class="alignright size-full wp-image-10311" /></a></p>
<p>Non tutti conoscono la differenza tra il violino moderno ed il violino barocco, dal momento che in Italia non è molto diffuso lo studio di questo affascinante strumento ed è altrettanto raro potere assistere ad artisti che lo suonano. Esistono differenze nelle dimensioni, nel peso, nel disegno, così come nei materiali; diverso è l’archetto e diverse risultano la tecnica e la capacità espressiva. Le corde del violino barocco sono di budello animale, trattato ed arrotolato fino a formare un filo. Le corde del violino moderno, in particolare le corde del La, Re e Sol sono dotate di un’anima in fibra sintetica (nylon, rayon), oppure in budello, circondata da un avvolgimento di seta rivestito esternamente con una sottile fascia di metallo (acciaio, alluminio, argento) per conferire una maggiore massa all’insieme, così da permettere di produrre le note più gravi mantenendo la corda abbastanza sottile.<br /> La corda del Mi detta cantino è quasi sempre costituita da un unico sottile filo di acciaio. Le corde con anima sintetica permettono di ottenere un suono intenso e brillante con maggiore durata e stabilità nell’accordatura. Per contro degradano più rapidamente rispetto a quelle con anima in budello.<br /> Le corde del violino barocco tendono a perdere l’accordatura più facilmente a causa della temperatura ambientale, dell’umidità e persino per il riscaldamento prodotto dalla mano dell’esecutore; tendono a deteriorarsi e a rompersi con maggior facilità rispetto alle corde moderne.<br /> Il manico del violino barocco è più corto e non si utilizza nè mentoniera nè spalliera (Per ulteriori dettagli sulla manifattura vi consigliamo il <a href="http://www.metiersdart.info/De-l-archet-baroque-a-l-archet,73.html">seguente articolo </a>in francese che specifica bene la differenza tra archetto barocco e classico). Non sempre si pone la giusta attenzione all’importanza di questo strumento a meno di trovarsi di fronte alle “esecuzioni filologiche”, nelle quali l’uso di strumenti e tecniche esecutive propri dell’epoca della composizione costituisce uno degli elementi guida dell’interpretazione musicale.</p>
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		<title>Concerto per Violino e Orchestra in Mi minore op.64 di Mendelssohn</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 22:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[mendelssohn]]></category>
		<category><![CDATA[violino]]></category>

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		<description><![CDATA[Un Concerto, un Capolavoro Tra i concerti di Mendelssohn, questo, scritto durante un periodo di convalescenza nel 1844, è senza dubbio il capolavoro. Già nel 1836 l&#8217;amico e grande violinista Ferdinand David aveva richiesto al compositore un concerto per violino e orchestra, ma solo dopo parecchi anni l&#8217;opera ricevette la sua stesura definitiva. La prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9244" class="wp-caption alignright" style="width: 250px"><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/02/FDavid.jpg"><img class="size-full wp-image-9244 " title="FDavid" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/02/FDavid.jpg" alt="" width="240" height="259" /></a><p class="wp-caption-text">           Ferdinand David (1810-1873)</p></div>
<h2>Un Concerto, un Capolavoro</h2>
<p>Tra i concerti di Mendelssohn, questo, scritto durante un periodo di convalescenza nel 1844, è senza dubbio il capolavoro. Già nel 1836 l&#8217;amico e grande violinista <strong>Ferdinand David</strong> aveva richiesto al compositore un concerto per violino e orchestra, ma solo dopo parecchi anni l&#8217;opera ricevette la sua stesura definitiva.</p>
<p>La prima esecuzione avvenne il 13 marzo 1845 alla Gewandhaus di Lipsia,  con David al violino e Niels Gade alla direzione dell&#8217;orchestra. Una  seconda esecuzione ebbe luogo pochi mesi dopo, il 23 ottobre, e fu lo  stesso Mendelssohn a salire sul podio. Proprio quest&#8217;opera sembra meglio  esprimere le due personalità musicali dell&#8217;autore , classico nella sua  ricerca di perfezione di quelle forme che altri compositori avevano  cominciato a sgretolare, romantico nel dilatare le tensioni espressive  del solista, lasciando spazio alle sue doti istrioniche e sacrificando  alla sua fantasia creativa le regole che in  età classica ne stabilivano  i rapporti con  l&#8217;orchestra.</p>
<p><em><strong>Primo Movimento &#8211; Allegro molto appassionato</strong></em></p>
<p>Nel primo movimento, Allegro molto appassionato, il tema viene affidato immediatamente al violino, grande protagonista del concerto, che si lancia in spericolati passaggi virtuosistici; anche quando riprende il secondo tema,  eseguito la prima volta dai legni, più quieto e pensoso del primo, lo rende intenso e fremente con il ricorso a inaspettati suoni sovracuti. Il movimento procede secondo lo schema classico della forma-sonata anche se con qualche novità: la collocazione della cadenza, per esempio, è posta al termine dello sviluppo ed è utilizzata, con la ripetizione degli arpeggi conclusivi, per riattaccare con la ripresa. Con un accelerando in cui il violino esegue passaggi difficilissimi, in  terza e in sesta, giunge a termine il primo tempo.</p>
<p><em>Prima parte</em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="345" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3Jtc70YRIT8?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="345" src="http://www.youtube.com/v/3Jtc70YRIT8?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>Seconda parte</em><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="345" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tHBq1ipRWms?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="345" src="http://www.youtube.com/v/tHBq1ipRWms?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em><strong>Secondo Movimento &#8211; Andante</strong></em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="345" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/BM07iAIZgFo?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="345" src="http://www.youtube.com/v/BM07iAIZgFo?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
L&#8217;Andante inizia con un bellissimo effetto d&#8217;eco tra legni e fiati che si rimandano, uno dopo l&#8217;altro, un esitante intervallo di semitono ascendente che ha il sapore di un interrogativo. Il primo tema, eseguito dal violino su un accompagnamento di soli archi, è una melodia ampia, dolce e consolatoria, di un lirismo appassionato. Un  secondo tema, più truce, è annunciato da legni e violini: con l&#8217;alternanza episodica di queste due idee tematiche si evolve questa pagina intensa.</p>
<p><em><strong>Terzo Movimento &#8211; Allegretto ma non troppo | Quarto Movimento &#8211; Allegro molto Vivace</strong></em><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="345" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9xBtejVB0tw?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="345" src="http://www.youtube.com/v/9xBtejVB0tw?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L&#8217;Allegretto non troppo, più che un vero e proprio movimento, data la sua brevità, sembra piuttosto un&#8217;introduzione al quarto e ultimo movimento. Il suo tema richiama quello con cui si apriva l&#8217;Allegro iniziale, di cui ha lo stesso profilo ritmico.</p>
<p>Nell&#8217;ultimo movimento, un Allegro molto vivace, Mendelssohn esalta al massimo grado le capacità virtuosistiche del violino; in più di un&#8217;occasione l&#8217;orchestra tace o è ridotta al minimo, mentre il solista si lancia in passaggi spericolati, arditi e senza requie. Probabilmente il fatto che Mendelssohn avesse vicino un grande talento violinistico quale Ferdinand David lo stimolò ad arricchire il concerto di difficoltà e a mettere in adeguato risalto le doti dell&#8217;amico.</p>
<div id="attachment_9242" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/02/jackiw_300.jpg"><img class="size-full wp-image-9242" title="jackiw_300" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/02/jackiw_300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Stefan Jackiw</p></div>
<p><em><strong><br />
</strong></em></p>
<p><em><strong>Mendelssohn / Violin Concerto in E minor Op.64</strong></em></p>
<p><em><strong>Stefan Jackiw, Violin</strong></em></p>
<p><em><strong>2009.04.03 at Seoul Art Center</strong></em></p>
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		<title>XII Concorso Internazionale di Violino “Città di Brescia”</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 07:33:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>StudioPRP</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[brescia]]></category>
		<category><![CDATA[violino]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 21 al 30 ottobre 2010 a Brescia la dodicesima edizione del Concorso Internazionale di Violino “Città di Brescia”, organizzato dalla Fondazione Romano Romanini, con la direzione artistica di Domenico Nordio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Fondazione Romano Romanini</strong><br />
<strong><br />
XII CONCORSO INTERNAZIONALE DI VIOLINO “CITTA’ DI BRESCIA”</strong></p>
<p><strong>BRESCIA,  21-30 OTTOBRE, 2010</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>COMUNICATO STAMPA<br />
Padova, 16 agosto 2010</p>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/08/violino.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7901" title="violino" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/08/violino-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Si terrà dal <strong>21</strong> al <strong>30 ottobre 2010</strong> il <strong>XII</strong> <strong>Concorso Internazionale di Violino “Città di Brescia”</strong>. Il concorso nasce nel 1979, per volontà di <strong>Mario Conter</strong>, con lo scopo di valorizzare i grandi talenti e dare loro la possibilità di entrare nel mondo concertistico. Organizzato dalla <strong>Fondazione Romano Romanini, </strong>con la<strong> direzione artistica </strong>di<strong> Domenico Nordio, </strong>il concorso “Città di Brescia” dal 2005 è stato ammesso alla<em>Federation Mondiale des Concours di Ginevra</em><strong> </strong>che riunisce le massime competizioni musicali mondiali, un riconoscimento di altissimo prestigio  che  lo ha reso ancora più ambito.</p>
<p>L’edizione di quest’anno si annuncia particolarmente ricca e interessante, soprattutto per l’alta adesione di strumentisti provenienti da tutto il mondo: in tutto <strong>64 violinisti</strong> <strong>da 25 paesi</strong>, tra cui: Stati Uniti, Giappone, Australia, Cina, Corea del Sud, Russia e numerosi paesi europei.</p>
<p>Il concorso, aperto al pubblico, prenderà il via <strong>giovedì</strong> <strong>21 ottobre 2010</strong>, all’<strong>Auditorium San Barnaba </strong>di <strong>Brescia</strong>.</p>
<p>Quattro le selezioni in programma: prova eliminatoria, semifinale, finale I (recital)  finale II (concerto con l’<strong>Orchestra dell’Accademia di Musica di Schio, </strong>diretta dal<strong> M. Carlo Boccadoro),</strong> che si svolgeranno all’<strong>Auditorium San Barnaba </strong>e al <strong>Teatro Sociale.<br />
</strong><br />
<strong>Sabato 30 ottobre 2010</strong>, presso il <strong>Museo di Santa Giulia</strong> a <strong>Brescia</strong>, si terranno la <strong>Cerimonia di Premiazione </strong>ed il<strong> Concerto di Gala dei Vincitori</strong>.</p>
<p>I giovani strumentisti saranno esaminati da una giuria internazionale di grande prestigio, formata da famosi violinisti, quali <strong>Suna Kan</strong> violinista turca (insignita dal governo francese dell’onorificenza “Chevalier dans l’ordre National du Merit), <strong>Alexey Lundin</strong> violinista russo (dal 1998 primo violino del quartetto Mozart con il quale ha vinto il premio <em>Shostakovich</em>), <strong>Mihaela Martin </strong>violinista rumena (vincitrice del primo premio di indianapolis USA), <strong>Marco Rizzi </strong>violinista italiano (su segnalazione di Claudio Abbado ha ricevuto l’Europaische Musickforderpreis  come uno dei più interessanti violinisti della sua generazione), <strong>Dora Schwarzberg</strong> (vincitrice della prima edizione del Concorso “Città di Brescia”), <strong>Kyoko Takezawa </strong>una delle più straordinarie e ricercate violiniste del nostro tempo (ha recentemente ricevuto il prestigioso Idemitsu Award), e da <strong>Filippo Juvarra</strong>, direttore artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto.</p>
<p>Tre i <strong>premi ufficiali</strong> previsti: un premio di 12.000 euro e una tournée di concerti in Italia ed in Europa, verranno assegnati al primo classificato assoluto, un premio di 3.500 euro al secondo classificato e un premio di 2.500 euro al terzo classificato. A questi si aggiungeranno altri due premi speciali: il <strong>“Mikkeli Prize”</strong> e il <strong>“Premio della Stampa ‘Mario Conter’”</strong>.</p>
<p>Il primo, che prevede l’assegnazione di 2.000 euro e una scrittura con la Mikkeli City Orchestra (Finlandia), sarà assegnato dalla giuria speciale formata da Domenico Nordio, Helina Tepponen e Claudio Vergani.<br />
Il secondo, che consentirà al vincitore di esibirsi in un concerto da tenere a Brescia nella stagione 2012, sarà assegnato dalla giuria formata da Roberto Codazzi, Fulvia Conter e Luigi Fertonani. Il concorso è sostenuto dal Comune di Brescia, la  Fondazione  Carialo, Publipi, la Fondazione ASM, in collaborazione con Archi Magazine, la Fondazione Stradivari, l’ Accademia musicale di Schio,  il Conservatorio di Brescia , le  Serate musicali e l’Orchestra Mikkeli.</p>
<p>CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI</p>
<p>21 OTTOBRE, 2010<br />
Aditorium San Barnaba, ore 18.00,<br />
Cerimonia di Apertura</p>
<p>22-23-24 OTTOBRE, 2010<br />
Auditorium San Barnaba,<br />
ore 9.30-12.30, 15.30-18.30,<br />
21.00-23.00,<br />
Prova Eliminatoria</p>
<p>25-26 OTTOBRE, 2010<br />
Auditorium San Barnaba,<br />
ore 9.30-12.30, 15.30-18.30,<br />
21.00-23.00<br />
Prova Semifinale</p>
<p>27 OTTOBRE, 2010<br />
Auditorium San Barnaba,<br />
ore 15.30-18.30, 21.00-23.00,<br />
Prima Prova Finale<br />
recital<br />
Annalisa Londero e Fabio Centenni pianoforte</p>
<p>29 OTTOBRE, 2010<br />
Teatro Sociale,<br />
ore 18.30-21.00,<br />
Seconda Prova Finale,<br />
Orchestra dell’Accademia Musicale di Schio<br />
Carlo Boccadoro, direttore</p>
<p>Proclamazione dei Vincitori</p>
<p>30 OTTOBRE, 2010<br />
Museo di Santa Giulia,<br />
ore 21.00,<br />
Cerimonia di Premiazione e<br />
Concerto di Gala dei Vincitori</p>
<p>Ingresso libero a tutte le prove</p>
<p>Per informazioni:<br />
CONCORSO INTERNAZIONALE DI VIOLINO &#8220;CITTA&#8217; DI BRESCIA&#8221;<br />
Fondazione Romanini<br />
Via Gezio Calini, 1 &#8211; 25121 Brescia<br />
Tel: 030 280188 &#8211; Fax: 030 3750602<br />
E-mail: info@concorsoviolinobrescia.org<br />
Skype: concorsobrescia</p>
<p>http://www.concorsoviolinobrescia.org</p>
<p>http://www.romanini.org</p>
<p>Ufficio stampa:<br />
Studio PRP di Alessandra Canella<br />
Via Vescovado, 79 &#8211; 35141  PADOVA<br />
Tel: 049 8753166<br />
Telefax: 049  8781400<br />
E-mail: ufficiostampa@studiopierrepi.it</p>
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		<title>La Bacchetta del direttore d&#8217;Orchestra Louis Spohr</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 15:47:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[direttori]]></category>
		<category><![CDATA[spohr]]></category>
		<category><![CDATA[violino]]></category>

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		<description><![CDATA[Spohr, colui che sostituì l&#8217;archetto del violino con la Bacchetta per dirigere l&#8217;Orchestra Louis Spohr o Ludwig Spohr nacque a Braunschweig, il 5 aprile 1784. Compositore, violinista e direttore d&#8217;orchestra tedesco. La sua figura è di rilievo nella storia della musica per due motivi essenziali: il suo ruolo nell&#8217;ambito della nascente scuola violinistica tedesca, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Spohr, colui che sostituì l&#8217;archetto del violino con la Bacchetta per dirigere l&#8217;Orchestra</h2>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/03/RPP1083.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6418" style="margin: 4px;" title="RPP1083" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/03/RPP1083.jpg" alt="RPP1083" width="170" height="130" /></a></p>
<p>Louis Spohr o Ludwig Spohr nacque a Braunschweig, il 5 aprile 1784.<br />
Compositore, violinista  e direttore d&#8217;orchestra tedesco.<br />
La sua figura è di rilievo nella storia della musica per due motivi essenziali: il suo ruolo nell&#8217;ambito della nascente scuola violinistica tedesca, e il suo contributo al sorgere della figura moderna di direttore d&#8217;orchestra.</p>
<p>Fin dalla prima infanzia, Ludwig Spohr dimostrò la sua predisposizione per lo studio del violino. A quindici anni, ormai già in possesso del bagaglio di tecnica ordinaria dello strumentista ad arco, entrò a far parte dell&#8217;orchestra del ducato di Brunswick-Lüneburg; tre anni dopo, nel 1802, convinto del valore del ragazzo, il duca stesso gli finanziò un anno di studi a San Pietroburgo con il virtuoso  Franz Anton Eck (1774-1804).<br />
Le sue prime composizioni degne di nota, compreso il primo concerto per violino, risalgono proprio al soggiorno di studio con Eck. Dopo il suo ritorno in patria, il Duca gli garantì un tour di concerti nella Germania settentrionale: un suo concerto tenuto a Lipsia nel dicembre del 1804  gettò l&#8217;influente critico musicale Johann Friedrich Rochlitz letteralmente &#8220;ai suoi piedi&#8221;, non solo per l&#8217;abilità esecutiva di Spohr, ma anche per il valore delle sue composizioni. Questo concerto diede subitanea notorietà al giovane musicista in tutto il mondo germanofono; all&#8217;estero sarebbe in seguito diventato famoso con il nome di battesimo &#8220;alla francese&#8221; di Louis.</p>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/03/Spohr-1815.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-6414" style="margin: 3px;" title="Spohr-1815" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/03/Spohr-1815-271x300.jpg" alt="Spohr-1815" width="271" height="300" /></a></p>
<p>Nel 1805 Spohr fu assunto come Kapellmeister alla corte di Gotha, dove si trattenne fino al 1812. Là incontrò l&#8217;arpista diciottenne Dorette Scheidler (1787-1834), figlia di uno dei cantori di corte, e se ne innamorò: i due si sposarono l&#8217;anno dopo. In seguito, i coniugi Spohr si esibirono regolarmente in duo, effettuando tournée in Italia (1816-1817), Inghilterra (1820) e a Parigi (1821), ma più tardi Dorette abbandonò la pratica dell&#8217;arpa per dedicarsi alla cura dei figli. La sua morte precoce portò grande dolore nella vita del marito.</p>
<p>Più tardi, Spohr lavorò come direttore d&#8217;orchestra al Theater an der Wien di Vienna (1813-1815), dove entrò a far parte delle amicizie di Ludwig van Beethoven, e come direttore d&#8217;opera a Francoforte (1817-1819), dove poté allestire i suoi stessi lavori scenici—il primo dei quali, Faust, era stato rifiutato a Vienna. L&#8217;occupazione stabile più lunga nella vita di Spohr, dal 1822 sino alla sua morte, fu l&#8217;incarico di direttore musicale alla corte di Kassel: posto che gli fu offerto dietro suggerimento di Carl Maria von Weber. A Kassel, il 3 gennaio 1836, Spohr si sposò una seconda volta, con Marianne Pfeiffer (1807-1892).</p>
<p>Nel 1820 sostituì l&#8217;arco di violino, che si utilizzava per dirigere l&#8217;orchestra, con la bacchetta.</p>
<p>Morì a  Kassel, il 22 ottobre 1859.</p>
<p>(Tratto da Wikipedia)</p>
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		<title>Schubert &#8211; Sonatina per violino e pianoforte in la minore D.385</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 15:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[classica]]></category>
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		<category><![CDATA[pianoforte]]></category>
		<category><![CDATA[schubert]]></category>
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		<description><![CDATA[Uno Schubert in stile Classico quasi mozartiano. Questa composizione, come altre analoghe, risale al 1816, anno in cui Schubert, aspirando a diventare direttore della Scuola di Musica, lasciò definitivamente l&#8217;insegnamento.Nonostante le molte raccomandazioni, quel posto fu poi occupato da un altro candidato. La Sonatina per violino e pianoforte ha tutte le caratteristiche di un pezzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Uno Schubert in stile Classico quasi mozartiano.</h2>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/03/fschubert.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6402" style="margin: 5px;" title="fschubert" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/03/fschubert.jpg" alt="fschubert" width="200" height="269" /></a></p>
<p>Questa composizione, come altre analoghe, risale al 1816, anno in cui Schubert, aspirando a diventare direttore della Scuola di Musica, lasciò definitivamente l&#8217;insegnamento.Nonostante le molte raccomandazioni, quel posto fu poi occupato da un altro candidato.</p>
<p>La Sonatina per violino e pianoforte ha tutte le caratteristiche di un pezzo composto occasionalmente e sembra appartenere per stile e forma al secolo precedente, quasi fosse una composizione mozartiana o addirittura premozartiana.</p>
<p>I due strumenti dialogano in perfetta armonia.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/XD4CndtDLxo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/XD4CndtDLxo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il primo tempo, Allegro Moderato, si apre con il pianoforte solo che esegue il primo tema. Gli fa eco subito dopo il violino, con un inciso analogo nella figurazione ritmica ma non nell&#8217;andamento melodico. Il violino esegue passaggi caratterizzati da suoni molto distanti e l&#8217;intensità che prima era piano, si tramuta in questa zona in un forte energico e risoluto. Il pianoforte, con un motivo questa volta nel modo maggiore, ristabilisce di nuovo la pace. Si tratta di una melodia facile e lineare, in cui la simultaneità del ritmo binario della parte cantabile e del ritmo ternario dell&#8217;accompagnamento crea un gradevole effetto di slittamento continuo. Questa volta il violino ripete fedelmente la melodia. Dopo un passaggio concitato, giungiamo alla conclusione della prima parte del movimento, ripetuto solitamente due volte. La seconda parte inizia con un disegno cromatico eseguito simultaneamente dai due strumenti, che seguono però direzioni opposte. Poche battute di collegamento per tornare nuovamente al primo motivo, cui fanno seguito, in una nuova tonalità, gli stessi incisi che hanno costituito la prima parte. Una piccola coda ci riporta infine nell&#8217;ambito tonale iniziale in cui il tempo si conclude.</p>
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<p>L&#8217;Andante è un gradevole esempio di secondo tempo della Sonata Classica. Il clima è sereno e contemplativo; una melodia cantabile e dolcemente intima viena eseguita, ora dall&#8217;uno ora dall&#8217;altro dei due strumenti, in un&#8217;armonia priva di qualsiasi antagonismo. Il violino e il pianoforte procedono fianco a fianco senza incertezze per tutto il brano.<br />
Un breve Minuetto, elegante e grazioso, ci distoglie da quelle immagini di serenità per riportarci nel clima più brioso in cui si inserisce l&#8217;Allegro finale. Il primo motivo è <em>cantato </em>dal violino, mentre il pianoforte accompagna con brevi arpeggi; il secondo motivo è invece eseguito dal pianoforte solo. Il violino tace, per riprender poi la parola nella ripetizione dell&#8217;inciso, in cui i due strumenti procedono all&#8217;unisono. Durante il corso del pezzo, caratterizzato dal guizzante accompagnamento in terzine, un altro motivo si alterna ai primi due. Una breve coda, costruita parafrasando il primo motivo, chiude la sonatina.<br />
L&#8217;analisi di pezzi come questo si rivela interessante per una migliore comprensione dell&#8217;opera di Schubert nel suo complesso. Figlio della tradizione, come il brano in esame testimonia senza dubbio, il compositore seguì poi il proprio genio, assoggettandovi le convenzioni. Ed è senz&#8217;altro più semplice comprendere in cosa consistono le novità e le arditezze stilistiche del nostro autore accostandoci a composizioni, diciamo pure, accademiche, come questa.</p>
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