14 gennaio, 2010
Autore: MC
Vi proponiamo una breve analisi del concerto, e, allo stesso tempo, l’intensa esecuzione della violinista
Anne Sophie Mutter con l’autorevole direzione di
Herbert Von Karajan.
PRIMO MOVIMENTO – Allegro ma non troppo
Nel primo movimento, Beethoven raggiunge il giusto equilibrio tra i principi del concerto e quelli della forma-sonata. L’inizio fa presagire un seguito ricco di avvenimenti.
Le cinque note sommessamente ribattute dai timpani sembrano nulla più che un segnale di apertura, invece le ritroveremo lungo tutto il pezzo come elemento essenziale, come idea ricorrente che Beethoven rivestirà di varie forme cantabili.
" La Follia"
La follia è un tema musicale di origine portoghese tra i più antichi della musica europea, originato nei secoli XVI e XVII.
La prima composizione nota basata su questo tema risale alla metà del XVII secolo, ma il tema è certamente molto più antico.
Si distingue tra la “primitiva follia”, che può assumere diverse forme, e la più conosciuta “tarda follia”, che è rimasta famosa nella musica colta fino ai giorni nostri.
La “tarda follia” è una “progressione accordale”, che sostiene un tema melodico preciso.
Su
4 settembre, 2009
Autore: MC
La Sonata per violino in sol minore di Giuseppe Tartini è meglio nota come Il trillo del diavolo.
Si tratta di una sonata per violino e basso continuo famosa per essere tecnicamente molto impegnativa.
Questa sonata è suddivisa in quattro movimenti, e non tre, come vorrebbe invece la “forma-sonata”.
Anche il carattere dei brani ha una struttura atipica, visto che secondo il modello della forma-sonata, un brano deve avere la seguente struttura:
Il primo tempo dev’essere un Allegro, o comunque un brano veloce
Il secondo tempo un Andante o
Fu composto nel 1844 a Lipsia. Mendelssohn lo scrisse e lo dedicò ad un famoso virtuoso del violino
Ferdinand David, suo amico. Quest’ultimo suggerì al compositore alcune modifiche sulla parte riservata al
solista.
Questa opera contiene delle particolarità rilevanti.
La tonalità “
Minore”, non comune perché di solito i concerti per violino erano composti in tonalità “Maggiore”.
L’ abbinare la cadenza, solitamente posta verso la fine del brano, allo sviluppo.
I tre tempi sono legati tra loro, senza interruzioni.
Il violino ha un ruolo di assoluto primo
Nacque in una famiglia ebrea a Vilna (Lituania) il 2 febbario 1901.
Il padre, Ruvn Heifetz, era un insegnante di violino e fu primo violino di spalla nell’Orchestra del Teatro di Vilna per una stagione prima che il teatro chiudesse.
Jascha cominciò a studiare violino all’età di 3 anni sotto la guida del padre.
A cinque anni cominciò a prendere lezioni da Ilya D. Malkin, un allievo di Leopold Auer.
Heifetz fu un bambino prodigio, e fece il suo debutto in pubblico all’età di 7 anni a Kovno, ora Kaunas, in Lituania suonando
In molti hanno decantato la Primavera. Non fu da meno Beethoven che mise insieme due strumenti molto importanti come il violino ed il pianoforte.
Ecco il primo movimento, di certo il più famoso, ma anche il più brillante dal punto di vista stilistico.
Anche conosciuto come Giuseppe Guarneri del Gesù.
Nacque a Cremona, il 21 agosto 1698.
Fu un liutaio italiano, oggi considerato il liutaio più illustre e forse più quotato dopo Antonio Stradivari.
L’aggiunta del soprannome “del Gesù” è dovuta alla sua abitudine di firmare i suoi strumenti, all’interno della cassa armonica, con la sigla IHS.
I suoi violini, a differenza di quelli prodotti dallo Stradivari, hanno
un suono armonico ma potente, non a caso il virtuoso violinista
Nicolò Paganini lo usò quale strumento personale determinando la rivalutazione di un liutaio fino ad allora ritenuto secondario.
Uno