Dies Irae, Libera Me.
Celebri musicisti hanno interpretato questo inno nelle loro messe di requiem: degno di nota, ad esempio, è il Dies irae di Mozart, ma anche quello di Giuseppe Verdi. Altri esempi sono Berlioz, nella Grande Messe des Morts, Op. 5, Britten, in War Requiem nel 1962.
Dies Irae
Dies irae
dies illa
Solvet saeclum in favilla:
Teste David cum Sybilla.
Quantus tremor est futurus
Quando judex est venturus
Cuncta stricte discussurus!
Dies irae
dies illa
Solvet saeclum in favilla:
Teste David cum Sybilla
Quantus tremor est futurus
Quatdo judex est
Otello è la penultima opera di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito fu tratto dalla tragedia omonima di Shakespeare. La prima ebbe luogo il 5 febbraio 1887 al Teatro alla Scala di Milano.
Boito e Verdi eliminarono il primo atto della tragedia shakespeariana, che costituiva un antefatto ambientato a Venezia, allo scopo di rendere la drammaturgia più serrata possibile.
Verdi operò alcune modifiche alla partitura per la versione francese che andò in scena al Théâtre de l’Opéra di Parigi, il 12 ottobre 1894. Il libretto fu tradotto dallo stesso Boito
La forza del destino è un’opera in quattro atti di Giuseppe Verdi.
La prima rappresentazione assoluta ebbe luogo al Teatro Imperiale di San Pietroburgo il 10 novembre 1862.
Il debutto italiano avvenne al Teatro Apollo di Roma il 7 febbraio 1863, con il titolo Don Alvaro.
La seconda versione debuttò al Teatro alla Scala di Milano il 27 febbraio 1869, diretta da Angelo Mariani. Inoltre il finale fu cambiato, perché nella prima versione russa, l’opera terminava con il suicidio di Alvaro, dopo la morte di Leonora, gettatosi da un burrone.
Falstaff è l’ultima opera di Giuseppe Verdi. Il libretto di Arrigo Boito fu tratto da Le allegre comari di Windsor di Shakespeare, ma alcuni passi furono ricavati anche da Enrico IV, il dramma storico nel quale per la prima volta era apparsa la figura di Sir John Falstaff. La prima ebbe luogo il 9 febbraio 1893 al Teatro alla Scala di Milano.
Trama
L’azione si svolge all’inizio del XV secolo a Windsor durante il regno di Enrico I.
Atto I
Parte I
L’anziano e corpulento Sir John Falstaff, alloggiato con i servi Bardolfo e Pistola