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	<title>Musica Colta &#187; timbro</title>
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	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
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		<title>La tofa &#8211; Il suono della conchiglia</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 08:05:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musica Colta</dc:creator>
				<category><![CDATA[musicologia]]></category>
		<category><![CDATA[timbro]]></category>

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		<description><![CDATA[Strumento musicale di carattere folcloristico, costituito da una conchiglia tortile nella quale è praticato un foro in cui il suonatore immette l&#8217;aria. Produce un suono forte, di timbro cupo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/tofa.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1522" title="tofa" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/tofa-150x150.jpg" alt="tofa" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Strumento musicale di carattere <strong>folcloristico</strong>, costituito da una <strong>conchiglia</strong> <strong>tortile </strong>nella quale è praticato un foro in cui il suonatore immette l&#8217;aria.</p>
<p>Produce un suono forte, di timbro cupo.</p>
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		<title>Differenza tra voce naturale e voce impostata</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/03/25/differenza-tra-voce-naturale-ed-impostata/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 15:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musica Colta</dc:creator>
				<category><![CDATA[canto]]></category>
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		<category><![CDATA[voce]]></category>

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		<description><![CDATA[La vibrazione delle corde vocali, provocata dall&#8217;aria emessa dai polmoni che le attraversa, produce la nostra voce naturale. Possiamo distinguere l&#8217;altezza ovvero la nota della nostra voce e questa dipende dai muscoli che tendono e avvicinano le corde vocali stesse: più queste sono in tensione, più acuto è il suono che generano. Tutto il meccanismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/KatiaRicciarelli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7487" style="margin: 3px;" title="KatiaRicciarelli" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/KatiaRicciarelli.jpg" alt="" width="396" height="317" /></a>La vibrazione delle corde vocali, provocata dall&#8217;aria emessa dai polmoni che le attraversa, produce la nostra <strong>voce naturale</strong>.</p>
<p>Possiamo distinguere l&#8217;altezza ovvero la nota della nostra voce e questa dipende dai muscoli che tendono e avvicinano le corde vocali stesse: più queste sono in tensione, più acuto è il suono che generano. Tutto il meccanismo di regolazione è un fatto <strong>istintivo</strong>.</p>
<p>Una persona che parla sfrutta il minimo flusso d&#8217;aria per far vibrare le proprie corde vocali;  se si vuole sviluppare un suono più forte aumenta la tensione delle corde vocali, ottenendo così anche un timbro più acuto. Evidentemente parlare in modo più acuto e intenso mette sotto stress le corde vocali, ma questo non è il modo naturale di parlare, è più una condizione di emergenza di eccezionalità. Di contro i cantanti o le guide turistiche, o chi fa conferenze continuamente, hanno bisogno di usare la voce a lungo e a volume molto alto: il meccanismo istintivo di <strong>fonazione</strong> non è più sufficiente.</p>
<p>La <strong>fonazione </strong>usata nel canto è la cosiddetta <strong>impostazione </strong>o <strong>voce impostata</strong>: si sfruttano diverse <strong>cavità orofaringee</strong>, <strong>craniche </strong>e <strong>tracheali</strong> come <strong>cassa di risonanza</strong>, secondo il principio sfruttato in molti strumenti musicali a corde, <em><strong>creando così un secondo sistema oscillante </strong></em>accoppiato con quello delle corde vocali.</p>
<p>Come si imposta la voce?<br />
1) Durante l&#8217;emissione del suono,  bisogna mantenere in espirazione i polmoni, ovvero un flusso d&#8217;aria continuo e maggiore del normale.</p>
<p>E&#8217; fondamentale il <strong>controllo della respirazione e dei muscoli coinvolti</strong> (<strong>diaframma </strong>e <strong>muscoli addominali</strong>) e di tenere la cassa toracica il più possibile aperta, per espandere al massimo i polmoni;</p>
<p>2) Bisogna imparare l&#8217;autoosservazione e, con l&#8217;aiuto di un maestro, modellare gola, palato, lingua e labbra per mantenere la risonanza al variare della nota che si sta cantando. Con questa tecnica le corde vocali devono soltanto iniziare la vibrazione e poi la stessa si autosostiene, mantenuta dalla pressione dell&#8217;aria in arrivo dai polmoni.</p>
<p><strong>Cantando con la voce impostata si avverte sempre una sensazione di vibrazione, che può variare a seconda della particolare cavità che sta risuonando</strong>.</p>
<p>Le vibrazioni di cui sopra sono solitamente localizzate alla radice del naso, ma possono anche essere nella fronte per i suoni più acuti, oppure nel petto per le note più gravi.</p>
<p>Il suono si può avvertire lungo il palato o premere contro gli incisivi superiori. Le corde vocali è come se non intervenissero in questo meccanismo se non per innescare la vibrazione iniziale. Se si usa a dovere la tecnica corretta capita spesso che dopo aver cantato mezz&#8217;ora o più con voce impostata ci si senta la gola perfettamente riposata e fresca, pronta a ricominciare. Ecco perchè i grandi cantanti d&#8217;opera, prima di entrare in scena, cantano gran parte dell&#8217;opera chiusi nei loro camerini come se la stessero ripassando. L&#8217;effetto terapeutico del canto con voce impostata è ormai stato riconosciuto anche dalla medicina ufficiale, e molti foniatri e logopedisti usano alcune tecniche di educazione al canto sui loro pazienti.</p>
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		<title>Tecnica di canto</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 14:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musica Colta</dc:creator>
				<category><![CDATA[canto]]></category>
		<category><![CDATA[timbro]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Canto è una componente fondamentale della Musica Colta. C&#8217;è chi nasce con particolari doti canore e chi invece le può sviluppare. In entrambi i casi non si può prescindere dalla formazione tecnico-teorica che sta alla base di ogni espressione musicale. Per tecnica di canto si intende quell&#8217;insieme di accorgimenti, necessari per ottenere una voce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/Lavrovskaya_Kramskoy.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7628" style="margin: 3px;" title="Lavrovskaya_Kramskoy" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/Lavrovskaya_Kramskoy-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a>Il Canto è una componente fondamentale della Musica Colta. C&#8217;è chi nasce con particolari doti canore e chi invece le può sviluppare. In entrambi i casi non si può prescindere dalla formazione tecnico-teorica che sta alla base di ogni espressione musicale.</p>
<p><strong>Per tecnica di canto</strong> si intende quell&#8217;insieme di accorgimenti, necessari per ottenere una voce <strong>gradevole</strong>, <strong>potente </strong>e con una buona estensione, in cui il timbro sia omogeneo e l&#8217;intonazione corretta e stabile. Cantare allegramente una canzone è una pratica diffusa, che si esplica in ogni ambito o contesto (doccia, macchina, ..). E&#8217; più difficile riuscire a cantare più canzoni consecutivamente: dopo qualche minuto un <strong>cantante improvvisato</strong> comincerà a sentire mal di <strong>gola</strong>, e la sua voce inizierà a farsi <strong>roca e sfiatata</strong>; se nonostante tutto continua a cantare, di lì a poco si ritrova <strong>afono</strong>, e corre il rischio di procurarsi un <strong>edema </strong>alle <strong>corde vocali</strong>.</p>
<p>Questo accade quando il cantante improvvisato usa la sua voce come se parlasse, imponendo alle corde vocali delle sollecitazioni troppo forti.</p>
<p><strong>Per poter cantare per ore senza danni</strong>, senza sforzo e con una voce sempre <strong>gradevole</strong>, il cantante deve reimparare ad usare la sua voce in modo nuovo, attraverso lo <strong>studio</strong>, l&#8217;<strong>allenamento </strong>e l&#8217;<strong>autoosservazione</strong>.</p>
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		<title>La cornetta</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/03/08/la-cornetta/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 10:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musica Colta</dc:creator>
				<category><![CDATA[aerofoni]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[cornetta]]></category>
		<category><![CDATA[corno]]></category>
		<category><![CDATA[timbro]]></category>

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		<description><![CDATA[Strumento a fiato in ottone, sviluppato verso la metà del XIX secolo, quando furono aggiunti i pistoni al corno da posta a spirale. Fino al tardo XIX secolo fu uno strumento assai popolare, utilizzato anche in orchestra e da virtuosi. In seguito la tromba a pistoni prese il sopravvento e la cornetta rimase in uso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-530" title="cornetta" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/cornetta-300x170.jpg" alt="cornetta" width="300" height="170" /></p>
<p><strong>Strumento a fiato in ottone</strong>, sviluppato verso la metà del XIX secolo, quando furono aggiunti i pistoni al corno da posta a spirale.</p>
<p>Fino al tardo XIX secolo fu uno strumento assai popolare, utilizzato anche in orchestra e da virtuosi.</p>
<p><strong>In seguito la tromba a pistoni prese il sopravvento e la cornetta rimase in uso nelle bande.</strong></p>
<p>La cornetta possiede tre pistoni, una cameratura mediamente conica e un bocchino profondo e a forma di imbuto, a differenza della tromba che ha tubo cilindrico, bocchino a tazza e un timbro meno vellutato.</p>
<p>La cornetta è solitamente intonata in si bemolle, con un ambito che si estende dal mi sotto il do al secondo si bemolle sopra il do centrale. Esistono anche modelli costruiti in do, la, e mi bemolle.</p>
<p>La musica è scritta per tutte le taglie come se fossero intonate in do.</p>
<p>In questo modo, su una cornetta in si bemolle, il suono reale si bemolle è scritto come se fosse un do.</p>
<p>Molto usata nel <strong>jazz</strong>, la cornetta è legata in modo indissolubile al nome di <strong>Louis Armstrong</strong>.</p>
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