Strumento musicale di carattere
folcloristico, costituito da una
conchiglia tortile nella quale è praticato un foro in cui il suonatore immette l’aria.
Produce un suono forte, di timbro cupo.
La vibrazione delle corde vocali, provocata dall’aria emessa dai polmoni che le attraversa, produce la nostra
voce naturale.
Possiamo distinguere l’altezza ovvero la nota della nostra voce e questa dipende dai muscoli che tendono e avvicinano le corde vocali stesse: più queste sono in tensione, più acuto è il suono che generano. Tutto il meccanismo di regolazione è un fatto
istintivo.
Una persona che parla sfrutta il minimo flusso d’aria per far vibrare le proprie corde vocali; se si vuole sviluppare un suono più forte aumenta la tensione delle corde
Il Canto è una componente fondamentale della Musica Colta. C’è chi nasce con particolari doti canore e chi invece le può sviluppare. In entrambi i casi non si può prescindere dalla formazione tecnico-teorica che sta alla base di ogni espressione musicale.
Per tecnica di canto si intende quell’insieme di accorgimenti, necessari per ottenere una voce
gradevole,
potente e con una buona estensione, in cui il timbro sia omogeneo e l’intonazione corretta e stabile. Cantare allegramente una canzone è una pratica diffusa, che si esplica in ogni ambito o contesto
Strumento a fiato in ottone, sviluppato verso la metà del XIX secolo, quando furono aggiunti i pistoni al corno da posta a spirale.
Fino al tardo XIX secolo fu uno strumento assai popolare, utilizzato anche in orchestra e da virtuosi.
In seguito la tromba a pistoni prese il sopravvento e la cornetta rimase in uso nelle bande.
La cornetta possiede tre pistoni, una cameratura mediamente conica e un bocchino profondo e a forma di imbuto, a differenza della tromba che ha tubo cilindrico, bocchino a tazza e un timbro meno vellutato.
La cornetta è solitamente