E’ costituito da una cassa di risonanza su cui è tesa una
corda.
A mezzo di un
ponticello mobile, posto sotto di essa, è possibile modificarne l’intonazione.
Nella tecnica violinistica, esecuzione di un’intera composizione su un’unica corda.
Fu usato per la prima volta da Paganini.
L’invenzione del monocordo è attribuita a
Pitagora.
Lo strumento fu ampiamente usato nell’
antichità e nel
medioevo per lo studio e le dimostrazioni delle leggi dell’
acustica musicale.
Nel tardo medioevo il numero delle corde fu portato a due e a tre in modo da poter produrre intervalli e
E’ usato per suonare il
violino e altri strumenti così detti ad arco come la viola, il violoncello e il contrabbasso.
Nella sua forma moderna, l’archetto consiste in una bacchetta di legno elastico alla quale, da una estremità all’altra, sono sottesi crini di cavallo.
Questi sono raccolti da un dado a vite a una delle estremità (nasetto), in modo da poterne regolare la tensione.
Inoltre, gli stessi crini vengono ricoperti di pece, così da provocare una frizione al momento del contatto con le corde e permettere quindi a quest’ultime di mettersi in vibrazione.
Il suono
La musica tedesca del periodo fu fortemente influenzata dalla musica italiana a Vienna. A quel tempo l’
Austria iniziava a diventare una grande potenza, per cui la cultura della città venne fortemente ampliata nelle arti, sopratutto dalla corte imperiale, ma anche dalla nuova borghesia, con il solito contributo della Chiesa.
La musica tedesca restava dunque ancorata alle sue tradizioni, ma sentiva l’influenza culturale dell’Italia: un esempio si ha in
Johann Joseph Fux,
Kapellmeister di corte: nella
musica sacra rimase fedele a
Palestrina, mentre nelle composizioni
profane incluse molte innovazioni della musica
La
polifonia vocale iniziò a svilupparsi nel IX secolo e raggiunse la sua vetta nel Rinascimento. Polifonia indica più voci che si muovono ciascuna secondo una propria linea, creando così degli intrecci tra le varie voci spesso molto complesse: tutto questo molte volte si contrappone alla concezione usuale della musica vocale, comprendente una linea prevalente che viene semplicemente accompagnata dagli altri elementi.
La tecnica della polifonia è basata sul
contrappunto, l’antica tecnica di scrittura in più parti che si adattano
nota contro nota, o appunto “punto contro punto”