Dal 1810 al 1830 in Italia domina la figura di Gioachino Rossini, che da un lato porta a compimento l’esperienza dell’
opera buffa, abbandonando la
commedia realistica in favore di una
comicità assoluta, dall’altro ingloba nel genere
serio tipico francese.
Lo stesso Rossini, trasferitosi a Parigi, inaugura con
Guillaume Tell il genere del
grand opéra, destinato a un’enorme fortuna nei decenni seguenti.
Situazioni e personaggi di
commedia sono integrati sempre più spesso nel
teatro drammatico, proseguendo di fatto il breve
esperimento dell’opera semiseria.
Dopo Rossini la componente alta e moraleggiante lascia spazio all’elemento lirico,
Nacque a Firenze nel 1760.
Figlio di un professore di musica del Teatro della Pergola, dal quale ricevette una profonda educazione musicale.
Dal 1788 il giovane Cherubini si stabilisce a Parigi dove partecipa agli avvenimenti storici del tempo, dalla Rivoluzione all’Impero napoleonico ed alla Restaurazione sotto Luigi XVIII e Carlo X.
Nei periodi più bui della Rivoluzione, per poter sopravvivere, chiede d’essere ammesso tra i musicisti della Guardia Nazionale dove gli consentono di suonare “solo” il triangolo.
Per il suo carattere schietto e sincero non nasconde le sue riserve sull’operato di Napoleone; questo gli
Il pipistrello è un’operetta di Johann Strauß.Il musicista impiegò solo quarantré giorni per musicarne la partitura, la fortuna con le operette di Strauß venne appunto con questa. Debuttò al Theater An der Wien, di Vienna, il 5 aprile 1874 ma non ebbe molto successo.I critici non accettarono il libretto e trovarono banali alcuni brani. Ma il pubblico ne decretò il successo pieno e duraturo. Dopo due anni l’operetta di Strauß contava oltre cento repliche nella sola Vienna.Oggi è insieme a “La vedova allegra” l’operetta più applaudita nel mondo.
Trama
Siamo a Vienna
Nacque a Vienna 1825 e morì nel 1899.
Fu direttore d’orchestra e compositore .
Si esibì per la prima volta con una propria orchestra all’età di diciannove anni.
Dopo la prematura scomparsa del padre, Johann Strauss, riunì le due orchestre e divenne in pochi anni famoso a livello internazionale come il “re del valzer”.
Diede concerti in tutta Europa e fece una tournée negli Stati Uniti nel 1876.
Tra i suoi valzer più famosi, ancora oggi suonati, vi sono
Vita da artista (1867),
Storie del bosco viennese (1868),
Sangue viennese (1871),
Rose del Sud (1878),