Il Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo è il più grande teatro d’Italia e uno dei più grandi teatri lirici d’Europa.
Famoso nel mondo per l’acustica perfetta con la sua sala a ferro di cavallo.
Alla sua apertura, per monumentalità e dimensione, suscitò le invidie di molti, perfino Re Umberto, con una gaffe clamorosa, dichiarò: “Palermo aveva forse bisogno di un teatro così grande?”.
Questo teatro è stato costruito a seguito della demolizione di gran parte della città barocca e sorge sulle aree di risulta della chiesa delle Stimmate e del
Il teatro ha origini antichissime è una delle prime manifestazioni culturali dell’uomo.
Nelle prime civiltà il teatro è legato a questi due termini: rito e mito.
Come è semplice immaginare, in Occidente, la storia del teatro parte dalla Grecia.
Il “teatro greco” fiorì in Grecia fra il VI e il V secolo a.C. e ancora oggi le opere dei più grandi autori, come Eschilo, Sofocle ed Euripide, sono rappresentate.
Nell’Antica Greica l’ingresso era gratuito e gli spettacoli erano sovvenzionati dai cittadini delle classi più agiate.
Nel Teatro Romano le prime manifestazioni erano
Non esiste una data esatta, ma comunemente si riconosce il periodo che sta tra il XVI ed il XVII secolo come quello in cui il movimento culturale, noto come la Camerata de’ Bardi, definì un nuovo genere artistico, raccogliendo sia una tradizione medievale ma anche un’idea più antica risalente al classicismo greco e alla tragedia.
Non si deve poi trascurare il fatto che nel ‘500 la
commedia dell’arte aveva già assorbito l’uso delle
canzoni, così come il
ballet de court francese ed il
mask inglese mettendo insieme voci, strumenti e scene,
Dal 1810 al 1830 in Italia domina la figura di Gioachino Rossini, che da un lato porta a compimento l’esperienza dell’
opera buffa, abbandonando la
commedia realistica in favore di una
comicità assoluta, dall’altro ingloba nel genere
serio tipico francese.
Lo stesso Rossini, trasferitosi a Parigi, inaugura con
Guillaume Tell il genere del
grand opéra, destinato a un’enorme fortuna nei decenni seguenti.
Situazioni e personaggi di
commedia sono integrati sempre più spesso nel
teatro drammatico, proseguendo di fatto il breve
esperimento dell’opera semiseria.
Dopo Rossini la componente alta e moraleggiante lascia spazio all’elemento lirico,
Nacque a Firenze nel 1760.
Figlio di un professore di musica del Teatro della Pergola, dal quale ricevette una profonda educazione musicale.
Dal 1788 il giovane Cherubini si stabilisce a Parigi dove partecipa agli avvenimenti storici del tempo, dalla Rivoluzione all’Impero napoleonico ed alla Restaurazione sotto Luigi XVIII e Carlo X.
Nei periodi più bui della Rivoluzione, per poter sopravvivere, chiede d’essere ammesso tra i musicisti della Guardia Nazionale dove gli consentono di suonare “solo” il triangolo.
Per il suo carattere schietto e sincero non nasconde le sue riserve sull’operato di Napoleone; questo gli
Il pipistrello è un’operetta di Johann Strauß.Il musicista impiegò solo quarantré giorni per musicarne la partitura, la fortuna con le operette di Strauß venne appunto con questa. Debuttò al Theater An der Wien, di Vienna, il 5 aprile 1874 ma non ebbe molto successo.I critici non accettarono il libretto e trovarono banali alcuni brani. Ma il pubblico ne decretò il successo pieno e duraturo. Dopo due anni l’operetta di Strauß contava oltre cento repliche nella sola Vienna.Oggi è insieme a “La vedova allegra” l’operetta più applaudita nel mondo.
Trama
Siamo a Vienna
Nacque a Vienna 1825 e morì nel 1899.
Fu direttore d’orchestra e compositore .
Si esibì per la prima volta con una propria orchestra all’età di diciannove anni.
Dopo la prematura scomparsa del padre, Johann Strauss, riunì le due orchestre e divenne in pochi anni famoso a livello internazionale come il “re del valzer”.
Diede concerti in tutta Europa e fece una tournée negli Stati Uniti nel 1876.
Tra i suoi valzer più famosi, ancora oggi suonati, vi sono
Vita da artista (1867),
Storie del bosco viennese (1868),
Sangue viennese (1871),
Rose del Sud (1878),